Corriere Canadese

NAPOLI  - Mann non è solo il cognome del famoso scrittore tedesco, autore noto ai più per la sua “Montagna incantata”, è anche l’accattivante acronimo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. E se quest’estate vi trovate a passeggiare per le vie della splendida città partenopea non potete perdervi la mostra “Amori divini” che resterà aperta fino al 16 ottobre di quest’anno. 
Fulcro tematico dell’esposizione è quello dell’amore e del mito che trovano terreno comune e fertile nelle variegate storie di metamorfosi (dal greco, trasformazione). Il mondo degli dei, felici abitanti del monte Olimpo, ha sempre cercato una corrispondenza sensuale ed erotica sulla terra tra giovani e bei mortali, uomini o donne che fossero, dal rapimento dell’efebico Ganimede da parte di Zeus (in forma di aquila) alla caccia amorosa intentata da Apollo, dio del Sole e della Musica, nei confronti delle grazie della ninfa Dafne, tramutata in alloro (celebre la scultura del Bernini che si ammira presso la Galleria Borghese di Roma). 
La mostra al MANN propone pannelli a mosaico, arredi in bronzo e marmo, gemme lavorate e oggetti d’oreficeria, utensili in argento e in altri metalli, pitture e sculture provenienti da Pompei accostati a meravigliose opere d'arte tra il Cinque e l’Ottocento. Circa 80 sono le opere esposte, provenienti dai siti vesuviani e dalla Magna Grecia (granaio dell’impero romano) e da alcuni tra i più prestigiosi musei italiani e stranieri (l’Hermitage, il Louvre, il Getty Museum e l'asburgico Kunsthistorisches). 
Attraverso un percorso di capolavori dell’arte antica e di – per citarne alcuni – Bandinelli, Ammannati, Poussin e Tiepolo il visitatore rivive le storie degli amori più o meno felici di Narciso, Ermafrodito, Danae, Io, Ciparisso e molti altri, riscoprendo la fortuna del mito greco fino all’epoca moderna e la presenza, silenziosa ma ineludibile, delle fonti letterarie, principe fra molte “Le Metamorfosi” di Ovidio, poeta di Sulmona. Se l’amore è uno dei sentimenti più umani e il motore primo di tante avventure, è giunto il momento di riscoprire i piaceri degli “amori divini”.