Corriere Canadese

TORONTO - Continua il caro benzina nella Gta. Ieri, come era stato ampiamente previsto dagli analisti, gli automobilisti di Toronto e dintorni per fare il pieno hanno dovuto pagare oltre 6 centesimi in più al litro, un aumento che è destinato a lievitare anche nelle prossime settimane. In media il costo del carburante si è stabilizzato poco sotto i 120 centesimi al litro, con picchi di 127 centesimi in alcune stazioni di servizio a Toronto. Solo sette giorni fa la media era di 110 centesimi al litro, mentre il mese scorso il carburante non superava i 106 centesimi.
Ma per avere la giusta idea del balzo in avanti dobbiamo tornare indietro di un anno, quando a Toronto in media si pagava un dollaro al litro, mentre nel resto del Canada la benzina si attestava attorno ai 96 centesimi. 
Secondo gli esperti, con l’arrivo della stagione estiva i prezzi aumenteranno. Il primo fattore da tenere in considerazione è quello della temperatura, che costringe le compagnie a miscelare il carburante con un additivo che  impedisce alla benzina di evaporare o di espandere. Un extra costo che viene ovviamente girato nelle tasche dei consumatori. Oltre a questo, l’instabilità della situazione internazionale potrebbe avere delle ripercussioni sul prezzo del greggio e, in seconda battuta, sul costo della benzina.
Se prendiamo il prezzo medio di ieri al litro scopriamo che su 119 centesimi ben 44.5 se ne vanno in tasse e accise. Il costo netto infatti è di 74.5 centesimi, al quale vanno aggiunti le accise governative fisse - 10 centesimi per il governo federale, 14,7 per quello dell’Ontario - e la tassazione variabile, ovvero l’HST (13% del prezzo) che ieri era a quota 15.5 centesimi. Resta da sommare, infine, il nuovo balzello di 4,3 centesimi al litro imposto dal governo provinciale per il sistema di cap-and-trade.

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Francesco Veronesi

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