Corriere Canadese

TORONTO - Ha sbaragliato la concorrenza, come era logico avvenisse. Perchè nella sua prima stagione tra gli assi del disco nessuno ha fatto come lui. Auston Matthews ha vinto il Calder Trophy, trofeo che viene assegnato al miglior esordiente dell'anno. Il giovanissimo bomber nato in California, che il prossimo settembre compirà 20 anni, ha stravinto ottenendo 164 voti sui possibili 167. Praticamente soltanto in tre gli hanno preferito Patrik Laine del Winnipeg.
Mattews ha interrotto un filotto negativo che in casa Leafs durava dalla bellezza di 51 anni. L'ultimo  discatore biancoblù ad alzare il trofeo Calder fu tale Brit Selvy, migliore esordiente nel campionato 1965-66. Un anno dopo i Leafs vinsero l'ultima delle 13 Stanley Cup della loro storia.
La circostanza fa ben sperare per il prossimo anno. I Leafs sono infatti una squadra giovane che quest'anno ha disputanto un ottimo campionato, comportandosi bene anche nel playoff contro il Washington.
Intorno al bay talento Matthews c'è un nucleo di giovani la cui consacrazione a prime stelle del ghiaccio si spera avvenga nel prossimo campionato.
Nella serata dei trofei, Mike Babcock ha sfiorato l'oscar assegnato agli “head coach” classificandosi appena dietro John Tortorella del Columbus votato il miglior annelatore della stagione.
 La star della serata dei trofei è stato Connor Mc David che ha vinto  l’Hart Trophy e l’Art Ross Trophy Sydney Crosby invece, si è portato a casa il Maurice “rocket” Richard Trophy di top scorer della Lega.
Il miglior portiere della stagione è risultato  Sergei Bobrovsky dei Columbus Blue Jackets, insignito per questo con il Vezina Trophy. Il goalie che ha incassato meno gol è risultato Braden Holtby dei Washington Capitals, vincendo per questo il William M. Jennings Trophy.
E sempre a proposito dei Columbus Blue Jackets, vincitore del Jack Adams Award quale coach dell’anno è John Tortorella, perché i “suoi” ragazzi hanno avuto sì la sfortuna di incrociare al 1° turno dei playoff i futuri campioni NHL dei Pittsburgh Penguins, venendone eliminati, ma hanno compiuto una straordinaria “cavalcata” durante la regular season. 
  Invece, il premio di miglior G.M. dell’anno è andato a David Poile dei Nashville Predators, il principale “architetto” dei Preds protagonisti di playoff incredibili.
 Il rookie dell’anno è risultato invece Auston Matthews dei Toronto Maple Leafs ed è la 2a volta nella storia della NHL che il Calder Memorial Trophy viene vinto da un giocatore statunitense. Il 1° era stato il difensore dei Buffalo Sabres Tyler Myers nel 2010.
  Miglior difensore della stagione è Brent Burns dei San José Sharks, al 1° Norris Trophy della sua carriera.
  Anche per il 2017 l’attaccante con le migliori doti difensive dell’intera Lega è Patrice Bergeron dei Boston Bruins, che così si è portato a casa per la 4a volta in carriera il Selke Trophy.
Johnny “hockey” Gaudreau dei Calgary Flames è il vincitore del Lady Byng Award, il riconoscimento a colui che più di tutti ha unito le doti atletiche ad una condotta corretta e sportiva sui rink.
La commovente odissea vissuta questa stagione dal goalie degli Ottawa Senators Craig Anderson, che tra una partita e l’altra dei Sens, assisteva la moglie Nicholle ammalatasi di cancro, è stata ricordata attraverso il Bill Masterton Trophy.
Il capitano dei Columbus Blue Jackets Nick Foligno si è distinto per l’impegno umanitario e per questo è stato insignito del King Clancy Trophy, ma si è anche portato a casa il Mark Messier leadership Award.
Infine, l’NHL Player Foundation Award è andato a Travis Hamonic dei New York Islanders.
 
*Nella foto, Auston Matthews con il Calder Trophy

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Nicola Sparano

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