Corriere Canadese

Il provveditorato cattolico reagisce alla lettera sul Columbus Centre. 
 
Il denaro e il fascino di poterne acquisire di più a volte distorce la visione e l’obiettivo. Mette alla prova amicizie, nutre le divisioni, alimenta il fuoco di un interesse personale smodato e promuove la lingua e il vocabolario che offusca la linea che separa la “interpretazione” dai “fatti”.
Il progetto proposto per il terreno a Dufferin e Lawrence, visionato da uno sviluppatore privato, for-profit, che va sotto il nome di Villa Charities Inc. (VCI) ha un valore di mercato al dettaglio stimato tra i 1,2 ai 1,5 miliardi di dollari, valutato in relazione al mercato edile odierno.
Non è chiaro come lo sviluppo delle proprietà tenute su fiducia per la comunità da una organizzazione di beneficienza e non for-profit possa compiere questo senza demolire un edificio su Dufferin Street appartenente al Daughters of St Paul o senza abbattare la chiesa, St Charles Borromeo, o il Columbus Centre.
Il Board di Villa Charities è stato dotato di un potenziale partner (il Toronto Catholic District School Board) che avrebbe ottenuto per loro il  consenso pubblico, se non il supporto, una volta che le suore, Daughters of St. Paul, e il Cardinal avrebbero risposto con  un “no, grazie”.
La nuova partnership ha proposto un edificio per uso condiviso che rimpiazzasse la Dante Alighieri e il Columbus Centre, due icone definite come “inadeguate”, “dilapidate”, “vecchie, consumate” e “decrepite”.
La prima è stata costruita nel 1975 e ampliata due volte da allora. La seconda una struttura che ha ssunto la sua forma ultima nel 1980.
Nel 2011 il ministero dell’Istruzione ha “approvato” 32,8 milioni di dollari per una scuola che rimpiazzasse la Dante... così come l’approvazione di entrare in uno spazio condiviso in partnership con VC per un edificio finalizzato all’istruzione e alla cultura delle arti”... Il bisogno, così è stato detto, era urgente.
Questo è accaduto sei anni fa. Il sito web e le fonti dalla TCDSB hanno indicato una diminuzione delle iscrizioni alla Dante del 33%. Un nuovo edificio progettato dal TCDSB prevede alloggi per soli 950 studenti, con a differenza ai 1400 registrati quando le circostanze erano urgenti.
Nel frattempo, la comunità e l’esitazione politica ha raggiunto un urlo assordante. In una lettera del 16 giugno 2017, il ministro, ha ricordato al TCDSB che “dovrà ottenere l’approvazione dal ministero in modo tale che si proceda a un’offerta per il progetto”. Nei sei anni intercorsi dalla prima indicazione sulla disponibilità di denaro su una base “d’urgenza”, il Board “non ha ancora chiesto tale approvazione”, scrive il ministro. Perché no?
Per maggior chiarezza, il ministro avvisa che le tantissime preoccupazioni portate alla sua attenzione devono essere indirizzate “prima che venga presentata l’approvazione per procedere all’offerta”. Il TCDSB ha incontrato i membri del Board di Villa Charities il 20 giugno 2017.
Secondo qualcuno dei presenti, l’incontro ha suggerito bruschi e “vigorosi” dibattiti. Alla fine, il TCDSB, malgrado la lettera e la tempesta che si è abbattuta sul dibattito nel quale si sta coinvolgendo, decide di “resistere” e proseguire con l’appello del VCI all’OMB. Perché?
 

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Joseph Volpe

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