Corriere Canadese

TORONTO - Terremoto nei circoli all'estero del Pd dopo la nomina da parte di Matteo Renzi di Anna Grassellino (nella foto) come nuova responsabile del dipartimento Italiani all'estero. Grassellino prende il posto di Eugenio Marino, storico responsabile del dipartimento dalla sua fondazione.
Una nomina quella dell'ingengnere elettronico originaria di Marsala che lavora a Chicago ed è stata premiata dall'ex presidente Barack Obama, che in  molti giudicano “un'operazione d'immagine” ma che ha fatto esplodere i malumori in vari circoli esteri del Pd e rischia di aprire una pericolosa tensione tra Roma e l'estero a pochi mesi dalle elezioni politiche.
Grassellino infatti pur vivendo negli Stati Uniti non è iscritta al Pd Usa né, a quanto pare, al Pd italiano. Renzi l'avrebbe incontrata durante uno dei suoi viaggi negli Stati Uniti e sarebbe rimasto colpito dalla sua storia di cervello in fuga e dal premio ricevuto dall'ex presidente degli Stati Uniti. Un ritratto che rientra perfettamente nello stile di narrazione renziana che il segretario democratico vuole continuare a imporre e che deve aver fatto propendere Renzi per questa scelta di “apertura alla società civile”. Una scelta improvvisa su un nome che nemmeno i fedelissimi dell'ex presidente del Consiglio conoscevano.
E a confermare che si tratta di una scelta principalmente d'immagine è il fatto che la responsabilità politica delle candidature all'estero sarebbe stata delegata ad Alessia Rotta, ex responsabile comunicazione e fedelissima del ministro dello Sport Luca Lotti. 
La nomina di Grassellino arriva a pochi mesi dalle elezioni, quando tutti si aspettavano che l'avvicendamento di Marino sarebbe avvenuto solo dopo il voto per tutelare il processo elettorale nelle varie circoscrizioni all'estero e ottenere il massimo da ogni circolo. Proprio per questo, oltre che per la mancata consultazione, in molte sezioni estere il malumore per la nomina è forte. Al punto che alcuni segretari di circoli europei avrebbero inviato una lettera di protesta al segretario.
La scelta di accelerare la nomina però potrebbe essere legata a una possibile candidatura di Grassellino alle prossime elezioni. Come detto, il profilo della ricercatrice marsalese è senza dubbio quello che Renzi cerca per la sua narrazione elettorale, e qualcuno ipotizza che potrebbe essere suo il posto che tocca alla candidata donna degli Usa tra i quattro della circoscrizione Centro e Nord America. Sarebbe però un rischio candidarla  visto che non ha esperienza politica e nessuno la conosce. Per questo qualcuno ipotizza che il Pd potrebbe addirittura candidarla in un listino bloccato in Italia così da assicurarne l'elezione per poi magari impegnarla nel rapporto con gli italiani all'estero.
Intanto però ieri sull'altro fronte elettorale, il responsabile di Forza Italia nel mondo Vittorio Pessina e l’on. Fucsia Nissoli, responsabile  Forza Italia in Nord e Centro America, hanno nominato l’on. Susy De Martini, medico e già europarlamentare, coordinatrice di Forza Italia negli Stati Uniti.
“In questo periodo - scrivono Pessina e Nissoli - Forza Italia sta riorganizzando la sua presenza all’estero, tra la comunità italiana nel mondo, al fine di permettere la partecipazione politica ai tanti attivisti che sono andati a vivere oltre confine” .
“Questo è l’inizio di un lavoro capillare - commenta Nissoli -  che verrà svolto con la nomina di altri coordinatori a livello degli Stati federali Usa per svolgere, insieme, una attività di rilancio politico di Forza Italia nel settore delle politiche dell’emigrazione, mettendo a punto una proposta innovativa ed adeguata ai tempi.”
 

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Leonardo N. Molinelli

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