Corriere Canadese

MATERA - Le chiavi per un’impresa di successo richiedono come base alcuni ingredienti essenziali: visione, ambizione, contenuto, un network, infrastrutture per le risorse umane, conoscenza, il finanziamento e manager per il progetto - gente che sappia realizzare gli obiettivi.
Come già ribadito nell’articolo di ieri, sembra che Toronto e Matera abbiano almeno scelto le persone giuste per gestire il progetto di gemellaggio. Questi sono George Spezza, direttore dei Servizi per lo Sviluppo Economico e la Crescita delle imprese per il Comune di Toronto e la sua controparte a Matera, Michele Grieco, delegato plenipotenziario del Consiglio Comunale e del sindaco De Ruggieri.
I due sembrano auspicare la prospettiva di trasformare il gemellaggio in un piano energetico per assicurare benefici reciproci per le due municipalità, in ciò che il vice sindaco di Toronto Vincent Crisanti ha descritto come “partnership”. 
Pratico, rispettoso e determinato nel suo approccio, il consigliere Crisanti è stata la “faccia ideale di Toronto”. I materani sembrano impressionati in modo genuino dalla sua presenza e nella sua volontà ad andare a trovare Spezza per affrontare anche i dettagli più marginali. 
È stato manageriale senza essere intrusivo. Esplorativo nelle sue domande sulle questioni operative e creativo nelle tematiche relative alle infrastrutture economiche delle imprese e della loro cultura manageriale, ha coinvolto i membri della Basilicata Cultural Society per aiutare a costruire un ponte tra la cultura di Matera e quella nella quale vivono i torontini. Frank Miele, il torontino - lui stesso un “lucano” - incaricato dalla Basilicata Cultural Society di navigare l’applicazione e il coordinamento del progetto e dei suoi risultati ha portato la sua prospettiva professionale e amministrativa da fungere come collegamento per connettere le prospettive individuali ai temi comuni per guidare il progetto. Anche lui lavora bene con Vincent Crisanti.
Prima che terminasse il giorno della firma, questa combinazione aveva già iniziato il processo di collegare proposte reali e serie per sviluppare con almeno tre imprese desiderose di cooperare con una partnership di Toronto.
Impressionante perché l’interesse è arrivato dai settori dei prodotti agricoli, manifatturieri, alta tecnologia e industria pesante.
Ciò che potrebbe stimolare la curiosità dei torontini in cerca di opportunità di investimenti all’estero sono gli enormi investimenti nelle infrastrutture che l’Europa e l’Italia faranno nella regione (in tutto 8 miliardi di euro) per capitalizzare sulle opportunità offerte dalla designazione di Matera come Capitale Europea della Cultura 2019.
Ci sono almeno 50 milioni di dollari disponibili per il restauro e le arti creative. Loro stanno cercando Investitori Diretti Stranieri per renderli partner in progetti specifici per togliere il velo che ha coperto il prodigio artistico, i lavori artigianali che caratterizzano Matera e la Basilicata.
Questi progetti di restauro sono collegati al miglioramento delle strategie culturali e turistiche a lungo termine che puntano a ritorni e investimenti per soddisfare requisiti a breve scadenza e alimentare ritorni di qualità sul raggio più lungo.
Michele Grieco ha fatto squadra con alcuni sindaci deliziati dalle municipalità circostanti per mettere in luce alcune delle opportunità prioritarie con visite sul posto. A parte il fatto che ognuno è rimasto impressionato, l’esercizio è servito per sottolineare che Grieco sarà impiegato come braccio operativo della partnership Canada-Italia.
Una menzione conclusiva del contributo della Commissione informale della Diaspora della Basilicata (rappresentata da Manny Di Lecce, Antonio Locantore, Dan Montesano, Paolo Petrozza, Sam Primucci e Pat Tremamunno - gli iniziatori del gemellaggio).
A ottobre, tutti questi elementi torneranno a Toronto per il secondo round della firma del Protocollo. Da quel punto, si inizierà a fare sul serio.

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Joseph Volpe

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