Corriere Canadese

Nessuno accuserà mai gli italiani di mancanza di retorica o di attitudine alla teatralità o alla politica del rischio calcolato.
 Alla vigilia dell’arrivo della delegazione canadese a Matera per la prima tappa della cerimonia ufficiale di firma del gemellaggio tra la città di Toronto e la Capitale della Cultura Europea 2019, la Giunta di Matera è stata soggetta a “dimissioni e ricostituzione” che potevano mettere a rischio mesi di duro lavoro da parte dei team da entrambe le sponde dell’Atlantico.
Fortunatamente, proprio venti minuti prima della cerimonia in programma nella Camera del Consiglio di Matera, una Giunta ricostituita, con delegati confermati favorevoli al progetto è emersa da un incontro a porte chiuse mentre  i canadesi fiduciosi attendevano con ansia il sindaco Raffaele De Ruggieri.
“L’uomo chiave”, Michele Grieco, ex consigliere e ora guida del progetto, è stato confermato come il “delegato plenipotenziario” per il progetto di gemellaggio. È stato lui a dare il via alle cerimonie.
Buona scelta. Da lì, tutti gli interventi su sono focalizzati nel ribadire i temi, i principi e gli obiettivi. 
Il sindaco De Ruggieri ha voluto ribadire che i materani avevano preso l’impegno che questo gemellaggio diventasse più che un semplice esercizio di pubbliche relazioni e che il progetto dovesse essere fondato su obiettivi economici concreti. Per lui e la sua “nuova squadra” Matera è un test centrale, una incubatrice per l’economia del futuro.
Come prova, per lui, Matera ha appena ospitato parte del vertice G7 riservata ai ministri del Commercio, dello Sviluppo economico e delle Finanze. Ha elencato personalità di sostanza negli affari economici, nelle arti e nella politica che nei mesi recenti hanno visitato e sono rimasti impressionati dall’attività e dal potenziale della città. “Matera sta cambiando il brand dell’Italia”, ha detto. È un posto dove gli imprenditori possono aspettarsi un buon ritorno sugli investimenti.
Matera è una delle 5 città dove viene messa alla prova la capacità della fibra 5G. Dal prossimo anno il 70 per cento del suo territorio supporterà il 5G, dando un grande  vantaggio in termini di competitività quando i mercati europei si apriranno per la prossima generazione del sistema di comunicazione nel 2020.
“Il nostro modello per la crescita è basato nel dare valore ai risultati del passato ripristinando le nostre capacità artistiche e artigianali, accrescendo il nostro potenziale turistico e le nostre industrie culturali e stimolando gli investimenti nell’economia del futuro”, ha pronunciato.
Erano anche presenti l’esecutivo della federazione delle imprese, senatore Bubbico e i sindaci delle città adiacenti che ospiteranno la delegazione canadese nel corso della prossima settimana - Ferrandina, Montescaglioso, Palazzo San Gervasio, Monticchio Volture e Pescopagno - per testimoniare quanto sia concreto lo sforzo collaborativo dell’intera Regione Basilicata.
La delegazione canadese di Toronto non ha fatto certo di meno nel proprio impegno. Il vice sindaco Vincent Crisanti, accompagnato dal direttore dello Sviluppo Economico, George Spezza, ha sottolineato i vantaggi di una partnership con Toronto. È una dinamica vivente in termini culturali ed economici: quarta più grande città nel Nord America; 140mila imprese che coprono tutto lo spettro delle attività economiche; ci vivono 190 gruppi linguistici; un governo sensibile all’imprenditoria efficiente;un industria culturale il cui valore è cresciuto del 50 per cento lo scorso anno superando i 2 miliardi di dollari in attività e un motore economico capace di generare il 20 per cento dell’economia del Canada. Un partner ideale per Matera.
Due MP, Judy Sgro e Francesco Sorbara, hanno reso l’idea da una prospettiva canadese.
L’Italia e il Canada esemplificano una delle relazioni bilaterali di maggiore successo con scambi annuali di oltre 10 miliardi di dollari e si preparano di fare molto di più, secondo l’Mp Sorbara il cui background è in Finanza e Investimenti Capitali.
L’Onorevole Judy Sgro ha messo in luce il valore storico della componente delle Risorse Umane di questa relazione: oltre 1,5 milioni di canadesi di origine italiana sono un indicatore della natura accogliente del nostro ambiente e dell’abilità di ottenere un ritorno sugli investimenti, economicamente e socialmente.
Entrambi gli MP, con senso di responsabilità, hanno riconosciuto il pantheon di celebrità invitate alle cerimonie che hanno reso possibile il gemellaggio: Maro Soluzzi, Raffaella Piarulli, Mario Romanelli dalla parte italiana e dal Canada, Pat Tremamunno, Paolo Petrozza, Dan Montesano, Frank Miele, Sam Primucci, Antonio Locantore, Corrado Paina e Filippo Gravina.
La delegazione quindi si è dedicata a una serie di visite a imprese nei settori della cultura, manifatturiero e hi tech già interessati nello stabilire rapporti con benefici reciproci con le controparti canadesi.
George Spezza e Michele Grieco, la componente burocratica e operativa del progetto, saranno molto indaffarati se l’esperimento si concluderà con un successo.

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Joseph Volpe

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