Corriere Canadese

TORONTO - Crescita economia, sostegno allo sviluppo, ambiente, sfide per la sanità a livello globale. Saranno questi i principali temi  in agenda del vertice G20 in programma il 7 e l'8 luglio ad Amburgo, in Germania. Il primo ministro canadese Justin Trudeau avrà modo di confrontarsi con gli altri leader mondiali dopo il summit G7 tenutosi a Taormina lo scorso maggio. E grande interesse suscita il fatto che nella città tedesca ci sarà il primo incontro tra il presidente americano Donald Trump e quello russo Valdimir Putin, con le indagini sul Russiagate che continuano negli Stati Uniti e che dovranno fare luce sul presunto intervento di Mosca durante le elezioni presidenziali negli Usa. Per il Canada, in ogni caso, il vertice G20 rappresenta una buona occasione per ribadire il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e nella ricerca di soluzioni economiche che rafforzino lo sviluppo e la crescita a livello globale.
“Molte delle più impellenti questioni che affrontiamo come Paese - ha dichiarato ieri Trudeau - le dobbiamo affrontare anche a livello mondiale: dai cambiamenti climatici alle preoccupazioni di carattere economico causate dai rapidi cambiamenti tecnologici. La cooperazione internazionale - ha poi aggiunto il primo ministro - è più importante che mai nel trovare soluzioni efficaci e significative proprio a questi cambiamenti. Accolgo con favore l'agenda stilata dalla Germania come Paese ospitante del summit G20 di quest'anno e il suo focus su ciò che possiamo e dobbiamo fare per dare forma al nostro mondo interconnesso”.
Prima del vertice tedesco, il primo ministro visiterà l'Irlanda il 4 luglio - confermata la sua presenza a Dublino - mentre il giorno successivo sarà in Scozia, a Edimburgo, dove avrà un incontro privato con la Regina d'Inghilterra Elisabetta II. “L'impegno verso il servizio pubblico di sua Maestà Elisabetta II - ha concluso Trudeau - è stato a lungo fonte di ispirazione per me. La ringrazierò personalmente per quanto per quanto si è dedicata al suo Paese con tanta grazia e forza”.

About the Author

Francesco Veronesi

Francesco Veronesi

More articles from this author