Corriere Canadese

TORONTO - La comunità ancora in campo per il Columbus Centre. Un componente dell’associazione “Save Our Columbus Centre” ha inviato al Corriere una copia di un volantino che sarà distribuito in numerose chiese a Toronto. Il Corriere ha deciso di pubblicarlo.
 
“Cari fratelli e sorelle della comunità Cattolica:
 
Vi preghiamo di aiutarci ad evitare la demolizione e la distruzione del nostro amato Columbus Centre, alle mani di Villa Charities e del Toronto Catholic District School Board.
Il Columbus Centre è il cuore e l’anima della comunità italo-canadese. È un posto tranquillo. È stato costruito con il contributo e le donazioni dell’intera comunità emigrante italiana. È un posto costruito dal popolo italiano per TUTTI i popoli.
Con la demolizione del Columbus Centre, Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board si renderanno colpevole di nient’altro che del genocidio culturale della comunità italiana.
Dobbiamo evidenziare che eravamo totalmente inconsapevoli della tragedia che stava per annunciarsi. Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board comportandosi come ladri di notte, senza alcun preavviso hanno riversato il disastro sulla comunità.
Stiamo cercando di capire la ragione di questa alleanza inquietante tra Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board.
Alla riunione  del consiglio comunale di North York, del 13 giugno 2017, uno degli interlocutori ha detto: “il progetto di demolire il Columbus Centre è una mostruosità concepita da barbari che si sono appropriati di un bene della comunita’ per i propri guadagni e interessi malvagi”. 
Fratelli e sorelle, per favore, visitate il Columbus Centre finché è lì. Camminate tra i bellissimi giardini, Visitate la Rotonda e la Galleria d’arte dove artisti di tutte le etnie espongono i loro lavori. Ascoltate silenziosamente e sentirete i battiti del suo cuore. Ascoltate e state immobili, avvertirete  la sua stessa anima. Non c’è un altro posto così nella nostra città. 
È oltremodo incomprensibile che i fiduciari del Catholic District School Board vogliano distruggere questo posto. Il risultato più deplorevole di questa tragedia ricadrà sulle fragili spalle degli anziani residenti a Villa Colombo, Caboto Terrace e Casa del Zotto.
I bellissimi giardini, ideali per chi ama camminare, scomparirà. Gli anziani saranno confinati nei loro appartamenti a vivere come topi nella solitudine. Perché consentire ancora di trattare la gente con questa crudeltà? 
Certamente, sappiamo che questa pena è insignificante ai baroni di Villa Charities e i fiduciari del Catholic District School Board. Nei loro progetti non si è nient’altro che danni collaterali.  A loro non importa un fico secco della nostra angoscia.
Vergognati Villa Charities! Vergognatevi anche voi, fiduciari del Catholic Board!  Nei cuori e nelle menti di migliaia e migliaia di persone vivrete nell’infamia e nella vergogna.
Guardando al futuro, si immaginano delle conseguenze tragiche e spaventose dalla congestione del traffico. Statisticamente Dufferin Street è già una delle peggiori del paese per gli incidenti stradali.
Al completamento del nuovo  condominio, all’angolo nordest di Dufferin e Lawrence, vivranno 5.000 persone, mentre per il lato sud di Lawrence c’è già un nuovo progetto che verrà avviato. E non conosciamo ancora le statistiche sul numero di residenti in questo nuovo progetto della Villa Charities Inc.
Appena ad est il nuovo progetto Lawrence Heights alloggerà 60.000 persone. La nuova scuola superiore verrà circondata da una giungla di palazzi e sembrerà un piccolo fungo nella foresta. In questo tipo di ambiente le fatalità stradali saranno inevitabili – anzi stanno già accadendo.
Concedeteci di evidenziare alcuni punti di ciò che sta accadendo in questa saga.
Quando il Toronto Catholic District School Board e Villa Charities hanno presentato il progetto nella scuola pubblica di Yorkdale, la gente è rimasta inorridita. 
Alla notizia che il Columbus Centre sarebbe demolito, ha controbattuto e reso molto chiaro che non voleva avere niente a che fare con questa proposta; ha urlato e gridato le sue opposizioni.
Poi, alla riunione del 13 giugno 2017, presso il North York Community Council, il legale per l’imprenditore Villa Charities non è stato nemmeno capace di rispondere a domande molto semplici. 
Chi è padrone della proprieta’? Non lo sa. Chi è Villa Charities? Non lo sa. Quanti membri compongono il direttivo di Villa Charities? Non lo sa. Chi ha l’autorità di eleggere i membri del direttivo? Non lo sa. Una performance veramente bizzarra e imbarazzante! 
Non meno imbarazzante è stata la performance della rappresentante del Toronto Catholic District School Board, la fiduciaria Maria Rizzo, che non è stata in grado di rispondere alle domande del consiglio. Ma ha dichiarato che il progetto era stato totalmente “maledetto sin dall’inizio”.  Questo riempitivo non è stato soddisfacente!!
Alla fine della riunione, il consiglio ha votato all’unanimità per l’opposizione al progetto, riportando puntualmente al Toronto City Council. Anche questo ha votato all’unanimità all’opposizione del progetto e ha nominato un proprio avvocato per rappresentare la città all’udienza del OMB.
Ringraziamenti e gratitudine vanno al membro del Parlamento Provinciale Mike Colle per la lotta coraggiosa che ha ingaggiato per salvare il nostro amato Columbus Centre.
Siamo molto grati anche al Ministro dell’Istruzione, Mitzy Hunter per il suo sostegno e per aver congelato i fondi destinati alla scuola Dante Alighieri.
Fiduciari del Catholic Board, per favore, cercate di capire che con i vostri atti avete piantato i semi per distruggere l’istruzione cattolica nella città di Toronto.
Il Columbus Centre è stato costruito con il sangue, il sudore e le lacrime degli italiani. Fiduciari del Catholic School Board abbandonate questa pazzia.  LASCIATE PERDERE IL  COLUMBUS CENTRE!! NON VI APPARTIENE!! 
Non è vostro per essere distrutto. Lo volete capire?
Il Corriere Canadese ha cercato 
di mettersi in contatto con Villa Charities senza ottenere risposte
 prima di andare in stampa
 
 

About the Author

Corriere Canadese

More articles from this author