Corriere Canadese

TORONTO - Con un budget annuale di 1.1 miliardi di dollari, il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) è uno dei maggiori datori di lavoro: 14mila sono i suoi insegnanti e 92mila gli studenti distribuiti in 201 scuole. Le scuole elementari sono 168, le secondarie 31, quelle che vanno dal junior kindergarten al grado 12 sono 3. 
Un provveditorato, questo cattolico di Toronto, che ora si trova a dover giustificare la costruzione di un nuovo edificio per la Dante Alighieri Academy per il quale nel 2011 sono stati stanziati 32.8 milioni di dollari. 
Di fatto la situazione, definita all’epoca di emergenza per il volume delle iscrizioni degli studenti - 1.300 - per accomodare i quali sono stati necessari 22 prefabbricati, adesso è diversa. Da 1.300 gli studenti della scuola sono scesi a 994, secondo quanto si legge sul sito del board, a 968 stando al ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter. Qualunque sia il numero esatto, l’emergenza non esiste più e la gente  si chiede il motivo per cui, con la popolazione che sta invecchiando, sia ancora necessario costruire una nuova scuola e “bruciare”  32.8 milioni di dollari. 
La domanda che sorge spontanea al momento è una: perchè il board insiste nel volere questa nuova scuola?
Di scuole superiori il provveditorato cattolico nella zona ne ha parecchie: oltre alla Dante, ci sono la Chaminade College School, la Madonna Catholic Secondary School, la Marshall McLuhan e la  Loretto Abbey.  Sono tutte al limite della capienza? Costruire di sana pianta una scuola superiore costa in media 32-33 milioni di dollari: il denaro viene attinto dal Capital Budget, ovvero dal fondo messo a disposizione per pianificare investimenti come la ristrutturazione  degli edifici vecchi e la costruzione di nuove scuole ma è il governo provinciale a dover aprire il portafoglio e stanziare milioni di dollari. «Assicurare agli studenti il ​​miglior ambiente possibile per l’apprendimento fa parte del piano del governo dell’Ontario. Ecco perché abbiamo messo a disposizione dei provveditorati scolastici oltre 17 miliardi di dollari per la costruzione di oltre 820 nuove scuole e per lavori di ristrutturazione e di ingrandimento di altre 800», ha detto Heather Irwin, portavoce del ministro Hunter aggiungendo che per quel che concerne la Dante Alighieri il ministro ha discusso lo stato attuale del progetto con il TCDSB che ha accettato di bloccare il progetto per prendere in considerazione le preoccupazioni della comunità al riguardo. Secondo la Irwin il ministro attende di ricevere un «aggiornamento dal TCDSB entro i prossimi mesi».
Ma c’è da mettere in evidenza un nodo ancor più grande in questo progetto del TCDSB e di Villa Charities: dal momento che nella parte ad est del terreno verranno costruiti edifici con migliaia di appartamenti - dai 2.400 ai 3.000 -  il provveditorato cattolico di Toronto incasserà la cosiddetta “Education development charges” (EDC) per ogni unità. Basta moltiplicare la EDC di $1.493 per i 3.000 appartamenti per capire che il board vedrà arrivare nelle sue casse ben $4,479,000.  Fin qui sembra essere tutto chiaro e in regola con le leggi vigenti: non si tiene presente però che l’EDC, che versata inizialmente dal costruttore alla fine cadrà sulle spalle degli acquirenti degli appartamenti, si prefigge lo scopo di far sì che il costruttore tenga presente nei suoi progetti l’aumento della popolazione in età scolastica che andrà a frequentare la vicina scuola. 
In realtà Villa Charities Inc. ha il mandato di costruire edifici per persone anziane che non avendo figli non faranno di certo aumentare la presenza di ragazzi nella zona. 
Quale è allora il senso di costruire una scuola dove la popolazione giovane non è destinata a crescere? La matassa appare sempre più ingarbugliata. E spiega anche perchè l’accusa più grande mossa da molti nella comunità a chi vuole realizzare questo progetto è proprio la mancanza di “trasparenza e di onestà”.

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Mariella Policheni

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