Corriere Canadese

TORONTO - L’ok alla mozione votata dal North York Community Council lo scorso 13 giugno è arrivato. 
Anche il consiglio comunale della città di Toronto ha deciso di opporsi al progetto del nuovo Columbus Centre ed ha nominato quale suo rappresentante l’avvocato Franco Santaguida che avrà il compito di cercare di fermare, di fronte all’Ontario Municipal Board   (OMB), il progetto che porta la firma del Toronto Catholic District School Board e di Villa Charities.
Un progetto nato quasi in sordina ma che appena reso noto ha incontrato tantissima resistenza nella comunità, una opposizione che è sfociata in modo chiaro ed inequivocabile durante l’unica consultazione pubblica condotta finora. È stato proprio al fine di raggirare la resistenza della gente, secondo la comunità, che il provveditorato  delle scuole cattoliche di Toronto e   Villa Charities, appaltatori del progetto, hanno deciso di farsi spianare la strada da una eventuale decisione positiva dell’OMB. Già durante la riunione del Consiglio di North York, il consigliere Maria Augimeri, aveva attaccato duramente la mossa dei due appaltatori di mettere a tacere il malcontento generale, ricorrendo all’OMB. «Non capisco perchè vi siete rivolti all’OMB, a meno che non ci siano circostanze che sono meno che oneste - aveva detto la Augimeri - perchè un board of directors onesto non sarebbe andato all’OMB». La Augimeri, nel suo appassionato intervento, aveva tagliato corto dicendo che «il Columbus Centre è un posto pubblico, non vi appartiene e non avete alcun diritto di demolirlo o venderlo». Parole le sue, venute dal cuore, così come quelle di tanti altri presenti come il deputato provinciale Mike Colle, il consigliere Anthony Perruzza, il professore Elio Costa.
I consiglieri di City Hall hanno accettato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Josh Colle al consiglio di North York ed hanno nominato loro rappresentante l’avvocato Santaguida che, in data ancora da stabilire, dovrà opporsi di fronte all’OMB al progetto che fa infuriare così tanto la comunità.
Intanto sembra che non sia all’insegna della serenità il clima che regna in seno a Villa Charities: i problemi causati dal progetto da realizzare con il Board cattolico avrebbero per così dire creato delle scissioni all’interno dei board di Villa Charities e del Columbus Centre al punto che a quanto pare sarebbe stato deciso di cestinare il progetto e di rifarne uno nuovo. Un nuovo progetto, con tutta probabilità, atto a smussare gli angoli con la comunità e capace di far risalire i consensi verso il Columbus Centre, che al momento sono in caduta libera. 
Un progetto nuovo, quindi, per ridare credibilità alle buone intenzioni di Villa Charities e dimostrare che la comunità viene ancora tenuta in considerazione anche se la richiesta di una proposta ex novo è stata avanzata già  qualche settimana fa dal ministro dell’Istruzione pubblica Hunter al Board cattolico di Toronto, pena il mancato stanziamento dei già promessi $32,8 milioni. Con un nuovo progetto, però, salterebbe l’udienza di fronte all’Ontario Municipal Board: se il progetto attuale fosse cestinato il ricorso all’ente provinciale per la sua approvazione cadrebbe automaticamente.

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Mariella Policheni

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