Corriere Canadese

TORONTO - Dopo la parziale battuta d’arresto al North York Community Council, la comunità continua a discutere sul piano di sviluppo del Columbus Centre. 
Dopo lo slittamento del voto nel consiglio locale, provocato dal mancato quorum dei consiglieri, la prossima tappa è per l’11 maggio, quando ci sarà un incontro per informare la comunità alla Yorkdale Secondary School, su Orfus, a partire dalle 7pm.
Ma fino a quel momento saranno numerosi i temi da affrontare e i nodi da sciogliere. Il primo è quello relativo alla Dante Alighieri. La scuola, nel progetto congiunto del Toronto Catholic District School Board e di Villa Charities sarà completamente trasferita nel nuovo edificio, con la presenza di alcuni spazi condivisi con il centro comunitario e altri riservati. Quando si passò dalla fase programmatica a quella realizzativa, si calcolò che gli studenti interessati sarebbero stati circa 1.250. Ora i numeri sono molto più prudenti e si parla di 850-950 studenti. 
Il tutto, bisogna ricordarlo, su uno spazio che - tra vecchia struttura e nuovo edificio - risulterà estremamente ridotta. Si passerà da circa 16mila metri quadrati dell’attuale Columbus Centre ai futuri 7.339 metri quadri.
Senza dimenticare - come è stato ricordato martedì dall’ex mpp Odoardo Di Santo durante il suo intervento - i possibili problemi legati al traffico e all’attraversamento da parte degli studenti di una strada trafficata come Lawrence. 
Tra le incognite poi non può essere tralasciata quella dei tempi. Se tutto dovesse procedere secondo i piani del provveditorato cattolico e di Villa Charities, l’attuale Columbus Centre verrà completamente sgomberato entro il 31 dicembre del 2017, con lo spostamento in una struttura temporanea entro gennaio. La demolizione della struttura dovrebbe invece iniziare nel febbraio 2018: secondo la tabella di marcia presentata, ci vorranno dai due ai quattro mesi. Per la costruzione invece il tempo necessario sarà dai ventiquattro ai trenta mesi, con l’inaugurazione della nuova struttura prevista per il 2020. Ammesso che non vi siano altri intoppi e che vi sia il via libera del North York Community Council. 
Proprio il consiglio locale di North York avrebbe intenzione di rivolgersi a un “consultant” esterno in vista della prossima riunione, in programma il prossimo 13 giugno.

About the Author

Corriere Canadese

More articles from this author