Corriere Canadese

TORONTO - Un maggiore sostegno finanziario della Provincia per le infrastrutture, i trasporti e i progetti di case popolari. Sono queste le tre principali richieste fatte dal sindaco di Toronto a Charles Sousa durante l’incontro di ieri pomeriggio tra il primo cittadino e il ministro provinciale delle Finanze. Un incontro - quello di ieri a Toronto - di grande importanza, perché ha avuto luogo a poche settimane di distanza dallo strappo che si era consumato tra City Hall e la Provincia sulla proposta avanzata dal Comune di attivare i pedaggi autostradali sulla Gardiner Expressway e sulla Don Valley Parkway, richiesta questa in ultima istanza bocciata dal governo provinciale. L’incontro di ieri ha avuto numerosi obiettivi. Per il ministro delle Finanze, la chiacchierata con il sindaco è servita soprattutto per capire quali siano le priorità per l’amministrazione cittadina in vista del budget provinciale che sarà presentato a Queen’s Park in primavera. Per Tory, invece, il vertice è stata una buona occasione per riallacciare anche formalmente i rapporti con il governo provinciale. Dopo il niet dell’esecutivo liberale sulla controversa questione dei pedaggi stradali, Tory si era incontrato con la premier Kathleen Wynne e questo per dimostrare come, nonostante le frizioni, il rapporto tra l’amministrazione cittadina e Queen’s Park dovesse in qualche modo andare avanti e superare le incomprensioni.
Nel meeting di ieri il primo cittadino ha ribadito la necessità per City Hall di rafforzare i propri strumenti di autonomia finanziaria, cioè quella serie di poteri e prerogative che garantiscano a Toronto entrate annuali per poter portare avanti i progetti prioritari presenti nell’agenda del sindaco.
Ma allo stesso tempo Tory ha sottolineato ancora una volta come il Comune si aspetti una maggiore collaborazione da parte del governo provinciale sul fronte delle infrastrutture, su quello dei trasporti e sul nodo delle case popolari. 
Dal canto suo il ministro delle Finanze ha confermato la volontà del governo di dare risposte concrete alle richieste avanzate dal sindaco. Già nella prossima Manovra provinciale - ha lasciato capire Sousa - saranno presenti dei provvedimenti di sostegno da parte di Queen’s Park a City Hall. 
D’altro canto l’esecutivo liberale ha un margine di manovra molto ridotto. I sondaggi degli ultimi mesi confermano come il partito di maggioranza stia attraversando una fase estremamente delicata per quanto riguarda il livello di consenso nell’elettorato dell’Ontario. Il prossimo budget - che arriverà in primavera - sarà l’ultimo prima di quello “elettorale” del 2018. E il governo, dopo lo strappo di questo inverno sulla questione dei pedaggi, ha il disperato bisogno di ricucire i rapporti con l’amministrazione comunale di Toronto. 
Anche perché la decisione di negare a Tory la possibilità di attivare i pedaggi stradali sulla Dvp e sulla Gardiner è stata letta da più parti come un tentativo di non scontentare l’elettorato costituito dai pendolari della 905 e del resto del sud Ontario, che avrebbero dovuto in sostanza pagare per venire a lavorare a Toronto. Senza dimenticare che un via libera al progetto di Tory avrebbe potuto scatenare una sorta di guerra dei pedaggi - come è stata definita - con altre amministrazioni comunali pronte a istituire dei propri balzelli “in ritorsione” a quelli voluti dal sindaco di Toronto. 
Sousa, infine, ha confermato anche ieri che il governo provinciale è sulla buona strada per arrivare al pareggio di bilancio entro il prossimo anno, come era stato promesso all’inizio di questa legislatura. 

About the Author

Francesco Veronesi

Francesco Veronesi

More articles from this author