Corriere Canadese

TORONTO - Continua il dibattito riguardo l’identità italocanadese, l’italianità e le prospettive future della nostra comunità. Uno dei temi che fanno maggiormente discutere è sicuramente quello relativo alla Casa d’Italia e al progetto - ancora fase embrionale - di un possibile risviluppo del terreno sul quale sorge il Consolato italiano a Toronto. Dopo gli interventi e gli articoli delle scorse settimane apparsi sul Corriere Canadese, abbiamo deciso di pubblicare una lettera a firma dell’architetto Gaetano Rao, nella speranza che il suo contributo arricchisca il dibattito nella nostra comunità.
Egregio Editore, sono quasi dieci anni da quando mi fu richiesto dall’allora Console Generale Gianni Bardini, di analizzare e produrre un rapporto sulla fattibilità dell’offerta ricevuta dal Consolato, da un “imprenditore”, che propose di prendersi tutto il territorio della Casa d’Italia, con l’intenzione di demolire l’esistente villa del Consolato e costruire un grattacielo di 22 piani.
In cambio, il developer avrebbe ridato 2 piani “gratis” del suo palazzo per uso del Consolato a lungo termine.
Il 17 ottobre scorso, nell’annuncio stampa emesso dalla CIBPA insieme al Consolato, pubblicato nel Corriere, si presentò che l’attuale originale villa Chudley House sarebbe prossimamente “restaurata” spese della CIBPA ed “in cambio” la CIBPA ottenne i diritti di “sviluppare” i terreni.
Recentemente, il Corriere pubblicò un lungo articolo dal titolo DIBATTITO........ in riguardo alla Casa d’Italia.
Propongo a Lei egregio editore, che il Corriere dovrebbe tornare indietro al punto immediatamente dopo il noto annuncio stampa e prima di sollevare l’essenziale DIBATTITO entro il quale ci sono almeno una decina di domande estremamente importanti da far chiarire, che tutta la nostra comunità sia informata in anticipo del valore immobiliare della “nostra” proprietà.
La vecchia villa storica, oggi ha un valore di mercato intorno ai dieci milioni di dollari. 
Il resto di tutti i terreni ha un valore intorno ai quaranta milioni di dollari.
 
Architetto Gaetano Rao
 
 

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