Corriere Canadese

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TORONTO -  Asfaltati a Dallas. Come a dire che i Leafs hanno visto le stelle, letteralmente. Cinque gol nel primo tempo, tre beccati da Andersen dopo appena otto tiri fronteggiati. Coach Babchock, dopo il terzo gol, ha sostituito Andersen con McElhinney ma è stato come chiudere la porta della stalla dopo che i buoi erano scappati, poi è finita 6-3.
   Perdere punti contro squadrette come il Dallas significa complicarsi la vita in classifica. La fine della reagular season è ormai dietro l’angolo ( 9 aprile) e la corsa al playoff è più che mai incerta. I Leafs sono, attualmente, in buona posizione, ma tutti dipende da quanti punti saranno in grado di raccogliere, d’ora in poi. Ma per farlo coach Babcock deve trovare il modo di rendere più impermeabile il reparto tallone d’Achille, la difesa. Con un portiere titolare non all’altezza dei big delle squadre concorrenti non sarà facile raggiunqre quella post-season che significa continua a giorare in prime invece che andare sui campi di golf.
   D’ora in poi tutte le partite sono importantissime sia che si giochi in casa che fuori.
   Questa sera i Leafs giocano a St. Louis, la cui squadra ha appena dato il benservito al loro allenatore storico, Ben Hitchchock. Hitchcock è stato licenziato ore dopo la sconfitta subita per 5-3 dal Winnipeg. Nei cinque anni in cui Hitchcock ha guitato i Blues la squadra ha sempre partetipato al playoo, che ora è in pericolo.
Nella zona playoff dei Leafs, importante vittoria per i Boston Bruins contro i Tampa Bay Lightning. I Bruins violano l’Amalie Arena chiudendo il match sul 4-3 con la rete decisiva di Frank Vatrano ed il ritorno al goal di Zdeno Chara. Brad Marchand inarrestabile, 2 assist e terzo multi-point game di fila.
In Florida le Panthers si impongono per 6-5 all’Ottawa. Roberto Luongo raggiunge la vittoria numero 450 in carriera diventando il quinto goalie, nella storia della NHL, a raggiungere questo traguardo dopo le imprese di Brodeur, Roy, Belfour e Joseph.  
Sempre nella zona dei Leafs, il leader  Montreal batte 5-2 il Buffalo,   godendosi la tripletta di Max Pacioretty. Il capitano degli Habs sigla il sesto hat-trick in carriera aiutando Montreal a siglare la diciottesima vittoria casalinga nel successo per 5-2 sui Buffalo Sabres. Positivo il rientro di David Desharnais che firma un goal dopo il lungo infortunio.
MILANO -  La seconda tornata dei quarti di finale di Coppa Italia riprende dallo stadio San Siro di Milano, dove l’Inter di Stefano Pioli affronta la sua ex Lazio. La sfida è in programma questa sera  alle ore 20:45, e si annuncia molto combattuta tra due formazioni che mirano alla conquista della Coppa Italia anche per guadagnarsi una “scorciatoia” sicura per l’Europa.
L’Inter di Pioli continua nella sua striscia positiva. In campionato con un perentorio 3-0 i nerazzurri hanno avuto ragione del Pescara di Massimo Oddo. La sfida con gli abruzzesi non era sicuramente proibitiva, e i ragazzi di Pioli hanno avuto gioco facile in questa gara. Ben più impegnativi saranno i due prossimi incontri: oltre alla Lazio in Coppa Italia, i nerazzurri in campionato nel prossimo turno affronteranno la Juventus di Max Allegri, dove sosteranno un vero e proprio esame di maturità. È per questo motivo che contro la Lazio il turn-over dovrà essere fatto con molta attenzione, perché contro la Juventus in campionato di forze ce ne vorranno parecchie. 
Contro la Lazio saranno della partita sicuramente Nagatomo, che domenica cederà nuovamente il posto ad Ansaldi dopo la squalifica, e Banega sulla trequarti. 
In avanti ci dovrebbe essere posto anche per il sempreverde Palacio, mentre Gabigol potrebbe partire dalla panchina. 
Per il fenomeno ex Santos altri 10 minuti di partita contro il Pescara, a risultato ormai acquisito, dove si è distinto solo per un tiro neutralizzato dal portiere avversario Bizzarri. In attesa della chiusura della finestra di mercato, chissà se Gabigol non cambierà casacca all’ultimo secondo.
«Questa gara - puntualizza Pioli - nasconde le stesse insidie di ogni partita da dentro o fuori. La Coppa Italia è importante sia per noi che per i nostri avversari. Lazio? Avversario di valore che sta disputando un ottimo campionato. 
Come sempre, metteremo il 100% in campo per cercare di far nostra la vittoria. Ho la fortuna di avere tutta la rosa a disposizione e so che chi sarà chiamato in causa si farà trovare pronto. Le vittorie ci danno fiducia, è davvero bello lavorare in un ambiente così positivo. Ogni squadra forte vuole vincere la Coppa Italia, e noi siamo una di queste. Siamo felici di sapere che domani avremo 30 mila tifosi al nostro fianco: insieme siamo più forti, abbiamo bisogno del loro entusiasmo. Serie A? Dovremo continuare ad inanellare vittorie, qualche avversaria prima o poi dovrà cedere il passo. Non abbiamo fatto ancora niente, dovremo continuare con la stessa determinazione da qui fino a maggio».
Da parte sua, la Lazio deve prontamente riscattare la sconfitta interna contro il Chievo. In una partita dove i biancocelesti sono stati per tutti e 90 minuti nella metà campo avversaria, senza però incidere più di tanto, è arrivato il gol beffa dei veronesi quasi allo scadere di gara, lasciando gli uomini di Inzaghi con l’amaro in bocca. Per questa gara il tecnico della Lazio potrà sicuramente contare sul bomber Ciro Immobile, che in campionato era squalificato, e si affiderà sicuramente alla sua classe per cercare di fare lo scherzetto all’Inter. Da quello che si intuisce dagli allenamenti, inoltre, la Lazio dovrebbe schierare la formazione tipo, perché guadagnare la semifinale di Coppa Coppa Italia.
 
TORONTO - Un secolo sul ghiaccio a correre dietro il disco. La Nhl ha celebrato l’anniversario creando il Club dei 100. Tra i più grandi di sempre ci sono nomi giocatori di grandezza eccelsa - vedi Bobby Orr, Gretzky e Crosby - e atleti meno famosi, ma sempre di livello superiore alla media.
Nel Club dei 100 figurano cinque giocatori che hanno indossato la maglia dei Maple Leafs a partire dagli anni 70 in poi. Tra costoro il migliore, a mio parere, è stato l’attaccante Darryl Sittler, seguito a ruota dal difensore Borje Salming. Entrambi erano le “stelle” di una squadra mediocre come è sempre stata quella dei Leafs, dal 1967  in poi.
Gli altri tre Leafs inclusi nella lista dei topo 10 sono il portiere Grant Fuhr, l’attaccante Mats Sundin ed Eric Lindros che nei Leafs concluse la sua brillante ma breve carriera.
Non sono stati inclusi nella lista dei top elementi che probabilmente lo avrebbero meritato: Mike Palmateer e Dave Keon su tutti.
Che nessuno dei Maple Leafs degli ultimi anni sia incluso nella lista dei migliori si spiega con il fatto che la squadra di Toronto da anni orami è senza elementi  di classe e rendimento superiore alla media. Oggi come oggi i Leafs hanno qualche buon prospetto, qualche giovane in odore di grandezza. Ma la cerimonia NHL per festeggia  i cento anni di attività e la lega, si è tenuta nell’ambito del fine settimana dedicato alla All Star. Da segnalare che sette sono i giocatori ancora in attività tra NHL e KHL.
Nella lista dei Magnifici Cento fa discutere la presenza di alcuni giocatori o la mancanza di altri. Ma di una cosa è certa: l’elenco comprende grandi giocatori, grandi campioni, discatori che hanno fatto la storia dello sport del disco.
Da segnalare nei top 100 figurano 6 giocatori ancora in attività: Patrick Kane, Duncan Keith, Jonathan Toews, Alexander Ovechkin, Sidney Crosby, Jaromir Jagr.
Ecco la lista divisa per decenni, a seguire la lista completa.
I giocatori degli anni 2000: Teemu Selanne, Chris Pronger, Nicklas Lidstrom, Pavel Datsyuk, Martin Brodeur.
Anni 90: Patrick Roy, Dominik Hasek, Scott Stevens, Scott Niedermayer, Brian Leetch, Chris Chelios, Pavel Bure, Brett Hull, Luc Robitaille, Brendan Shanahan, Sergei Fedorov, Peter Forsberg, Ron Francis, Mario Lemieux, Eric Lindros, Mike Modano, Joe Nieuwendyk, Adam Oates, Joe Sakic, Mats Sundin, Steve Yzerman.
Anni 80: Jari Kurri, Mike Gartner, Mike Bossy, Bryan Trottier, Peter Stastny, Denis Savard, Mark Messier, Pat LaFontaine, Wayne Gretzky, Ray Bourque, Paul Coffey, Al MacInnis, Denis Potvin, Borje Salming, Grant Fuhr, Billy Smith.
Anni precedenti: Bobby Orr, Brad Park, Larry Robinson, Serge Savard, Ken Dryden, Tony Esposito, Bernie Parent, Bobby Clarke, Marcel Dionne, Phil Esposito, Jacques Lemaire, Stan Mikita, Gilbert Perreault, Jean Ratelle, Darryl Sittler, Yvan Cournoyer, Bob Gainey, Bobby Hull, Guy Lafleur.
Ecco la lista completa
Sid Abel
Syl Apps
Andy Bathgate
Jean Beliveau
Max Bentley
Toe Blake
Johnny Bower
Turk Broda
Johnny Bucyk
King Clancy
Charlie Conacher
Alex Delvecchio
Bill Durnan
Bernie Geoffrion
Glenn Hall
Doug Harvey
Tim Horton
Gordie Howe
Red Kelly
Ted Kennedy
Dave Keon
Elmer Lach
Ted Lindsay
Frank Mahovlich
Dickie Moore
Howie Morenz
Jacques Plante
Henri Richard
Maurice Richard
Terry Sawchuk
Milt Schmidt
Eddie Shore
Georges Vezina
Bobby Orr
Brad Park
Larry Robinson
Serge Savard
Ken Dryden
Tony Esposito
Bernie Parent
Yvan Cournoyer
Bob Gainey
Bobby Hull
Guy Lafleur
Bobby Clarke
Marcel Dionne
Phil Esposito
Jacques Lemaire
Stan Mikita
Gilbert Perreault
Jean Ratelle
Darryl Sittler
Mike Bossy
Mike Gartner
Jari Kurri
Wayne Gretzky
Pat LaFontaine
Mark Messier
Denis Savard
Peter Stastny
Bryan Trottier
Ray Bourque
Paul Coffey
Al MacInnis
Denis Potvin
Borje Salming
Grant Fuhr
Billy Smith
Chris Chelios
Brian Leetch
Scott Niedermayer
Scott Stevens
Dominik Hasek
Patrick Roy
Pavel Bure
Brett Hull
Luc Robitaille
Brendan Shanahan
Sergei Fedorov
Peter Forsberg
Ron Francis
Mario Lemieux
Eric Lindros
Mike Modano
Joe Nieuwendyk
Adam Oates
Joe Sakic
Mats Sundin
Steve Yzerman
Martin Brodeur
Pavel Datsyuk
Nicklas Lidstrom
Chris Pronger
Teemu Selanne
Sidney Crosby
Patrick Kane
Duncan Keith
Alex Ovechkin
Jonathan Toews
Jaromir Jagr
TORONTO - La stagione 2017 si apre con due sorprese per Toronto Fc. La prima è che Giovinco affronta finalmente una conferenza stampa in inglese. La seconda è che potrebbe essere stata la sua ultima a Toronto. Proprio nei minuti in cui la Formica Atomica stava rilasciando la sua prima intervista della stagione al Kia Training Ground infatti, a Milano il suo agente Andrea D’Amico annunciava l’esistenza di una sostanziosa offerta cinese per il numero 10 di Toronto Fc. E ammetteva che ne avrebbe parlato con la società torontina e il giocatore.
«Era un po’ che mi chiamavano al telefono e sono voluto venire a parlare di persona con degli emissari cinesi - racconta D’Amico in esclusiva al Corriere Canadese - Li ho ascoltati e naturalmente gli ho detto: “Adesso parlo con Sebastian” e poi parleremo anche col club».
Le voci che arrivano dall’Italia parlano di un interessamento del club allenato da Fabio Cannavaro, il Tianjin Quanjian, che dopo aver incassato il rifiuto del centravanti della Fiorentina Nikola Kalinic avrebbe deciso di puntare su Giovinco, compagno di squadra del tecnico napoletano nella Juve nella stagione 2009/2010.
«Io non ho fatto nomi di società - aggiunge  D’Amico - Hai visto che cifre hanno, lì si muove lo Stato non le società». Di certo già nelle scorse settimane si era parlato di un’offerta dalla Cina per Giovinco da 14 milioni, che ieri alcuni siti italiani alzavano a 18. In realtà in questo caso «si parla di più di 20», si lascia scappare l’agente della Formica Atomica, aggiungendo che «per ora abbiamo ascoltato, ovviamente».
«Ho parlato con Seba che aveva finito l’allenamento - racconta D’Amico - vediamo come sono gli sviluppi, tanto lì il calciomercato finisce a fine febbraio». 
La notizia ovviamente cambia il senso della giornata, che era cominciata come il primo giorno di allenamento della nuova stagione per Toronto Fc e aveva avuto nella prima conferenza stampa in inglese di Giovinco, rigorosamente a telecamere spente, il momento più interessante.
Ovviamente molte domande erano incentrate sulla finale persa contro Seattle, con Giovinco che aveva ammesso di non aver riguardato la gara ma di aver ripensato più volte durante le vacanze in Italia a quella brutta sconfitta. Anche il mister Greg Vanney e il difensore Drew Moor avevano confessato di non aver dimenticato la sera del 10 dicembre, quando Seattle ha distrutto i sogni di gloria dei Reds e dei loro tifosi.
«Il ricordo della finale lo dobbiamo portare con noi, almeno in parte - il pensiero di Moor - Deve servire come motivazione per questa stagione». Anche perché,  spiegava il numero 3, «quest’anno avremo un bersaglio ancora più grosso sulla schiena e tutti ci affronteranno dando il massimo».
D’accordo anche Vanney, che chiedeva ai tifosi di «starci vicino in questa stagione come durante la scorsa, perché quest’anno sarà lungo e avremo bisogno di loro». Sulla finale, il tecnico di Tfc non aveva nascosto una delusione ancora forte ma aveva anche spiegato che bisogna guardare avanti. 
«Non posso chiedere di più ai miei giocatori - aveva detto - in finale hanno dato tutto e ci è mancato solo il gol, che non è poco. È importante mettersi la finale alle spalle, ma sempre tenendola come spunto per migliorare. Quest’anno è un capitolo nuovo e non dobbiamo pensare che se non vinciamo il titolo sarà un fallimento».
Tutte considerazioni bruciate in un attimo dalla bomba di mercato scoppiata a Milano, con la società che presa alla sprovvista ha potuto solo dire di non aver ricevuto alcuna offerta dalla Cina. Finora si parlava del probabile ritorno di Cheyrou e del difensore finlandese Brunel, in prova in questi giorni con la squadra. Lo stesso Vanney aveva ammesso che il club cercava «uno o due giocatori» per poi valutare il livello della rosa. 
Tutte considerazioni inutili in caso di un eventuale addio di Giovinco. Addio sul quale il condizionale resta d’obbligo, perché l’offerta cinese potrebbe anche servire a D’Amico per contrattare un rinnovo più ricco per il suo assistito, che comunque a Toronto sta benissimo. «Vediamo - conclude il manager italiano - Non è che scappa. Se poi dovesse essere, sarebbe un’offerta importante anche per la società».

TORONTO - Inizia oggi la stagione 2017 per Toronto Fc. I Reds infatti si raduneranno oggi al Kia Training Ground per iniziare la preparazione alla stagione che si aprirà ufficialmente il 4 marzo a Salt Lake City contro il Real Salt Lake.
Dopo i primi allenamenti a Toronto sabato 28 i vice campioni della Mls partiranno per Los Angeles dove per il secondo anno consecutivo svolgeranno la prima parte della preparazione all’University Campus di Irvine. Qui oltre agli allenamenti i Reds giocheranno anche qualche amichevole ancora da stabilire. La squadra tornerà quindi a Toronto il 6 febbraio, dove resterà una settimana prima di ripartire il 13 per Orlando, dove si svolgerà la seconda fase della preparazione. 
In Florida Toronto Fc giocherà cinque amichevoli compresa la sfida di sabato 25 febbraio al Lang Stadium contro i Chicago valida per il torneo Suncoast Invitational e soprattutto la sfida del 15 febbraio al Miami Fc dell’ex campione del mondo Alessandro Nesta.
Tfc tornera definitivamente a Toronto il 26 febbraio, quando partirà la preparazione per il debutto in campionato previsto il sabato successivo, 4 marzo, a Salt Lake City. Ecco di seguito la lista con le date di tutti gli spostamenti di Toronto Fc:
Lunedì 23 gennaio - Ritrovo dei giocatori a Toronto e visite mediche;
Martedì 24 gennaio - Primo allenamento al Kia Training Ground;
Sabato 28 gennaio - Partenza della squadra per Los Angeles;
Lunedì 6 febbraio - La squadra torna a Toronto e si allena al Kia Training Ground per il resto della settimana;
Lunedì 13 febbraio - La squadra parte per la seconda parte della preparazione a Orlando;
Domenica 26 febbraio - La squadra torna a Toronto.
Questa invece la lista delle amichevoli già programmate da Toronto Fc per la seconda parte della preparazione a Orlando: 
  • Mercoledì 15 febbraio - Miami FC, 3 pm;
  • Venerdì 17 febbraio - University of Central Florida, 4 pm;
  • Domenica 19 febbraio - Orlando City SC - da stabilire;
  • Mercoledì 22 febbraio - Minnesota United, 3 pm;
  • Sabato 25 febbraio - Chicago Fire, 3 pm, Al Lang Stadium.