Corriere Canadese

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TORONTO - Nicola Sparano sarà inserito nel Wall of Fame della Toronto Azzurri Soccer. La storica firma del Corriere Canadese e del giornalismo sportivo italiano di Toronto è stata infatti scelta e votata come uno dei primi 12 personaggi del panorama calcistico italocanadese della città per essere inserito in quello che punta a diventare il pantheon sportivo della comunità italocandese torontina.
Con lui, saranno inseriti nel Wall of Fame anche i giornalisti Tino Baxa e Paolo Canciani, gli ex giocatori Bob Iarusci, Pasquale Pietrantonio e Tony Lecce, gli ex allenatori Aldo Principe, Gus Mandarino e Carlo Delmonte oltre a Sam Ciccolini, Gino Ventresca e Johnny Lombardi nella categoria degli imprenditori pionieri nel mondo calcistico italocanadese di Toronto.
L'introduzione di questi primi 12 premiati nel Wall of Fame avverrà durante una serata di gala che si terrà sabato 1 aprile al Fontana Primavera Event Centre di Vaughan durante lo Spring Dance Fundraiser che la Toronto Azzurri organizza ogni anno. Proprio questo evento annuale diventerà l'appuntamento in cui ogni anno sei personalità che hanno fatto la storia del calcio italiano a Toronto entreranno nella galleria dei grandi personaggi.
“Sono felice e orgoglioso di annunciare di annunciare che il 1 aprile lanceremo il “Toronto Azzurri Soccer Wall of Fame”” annuncia il presidente della Toronto Azzurri, Bob Iarusci. I 12 personaggi che saranno inseriti nel muro (divisi nelle quattro categorie Pioneer/Builders, Coaches/Managers, Players e Media) “sono stati selezionati da un gruppo di esperti di calcio locale” per “il loro contributo significativo alla crescita e allo sviluppo del calcio italocanadese negli ultimi 60 anni”. 
I premiati riceveranno un premio mentre la loro foto e biografia sarà inserita nel muro East dell'Azzurri LIUNA Clubhouse al Toronto Azzurri Youth Sport Village. 
L’obiettivo dell'iniziativa è quello di ricordare ogni anno le personalità che hanno fatto la storia del calcio italocanadese a Toronto dal Dopoguerra a oggi. Una storia piena di club, giocatori e dirigenti italiani che hanno contribuito a far crescere il livello del calcio canadese nel corso degli anni. E di quei giornalisti, come Sparano, che hanno raccontato le loro gesta.  
In tutto questo, spiega Iarusci  “la Toronto Azzurri Soccer Club è molto orgogliosa delle sue tradizioni e delle persone che hanno dedicato la loro vita a promuovere e far crescere il gioco del calcio”. 
Fondata nel 1968, e storico serbatoio di giovani per il Toronto Italia, la Toronto Azzurri da anni si occupa di aiutare la comunità con i programmi sportivi, educativi e culturali che organizza al Toronto Azzurri Youth sport Village. 
Adesso vuole diventare anche l'elemento che riunisce e celebra la storia della comunità calcistica italocanadese in tutti gli elementi che l'hanno portata ad essere uno dei soggetti più importanti del panorama calcistico torontino e canadese.   
 
Leonardo N. Molinelli
 
TORONTO - Colpo a sorpresa di Toronto Fc che ieri ha annunciato l'ingaggio del fantasista spagnolo Victor Vázquez dal Cruz Azul. Nato a Barcellona 30 anni fa, Vazquez arrvia a Toronto grazie all'utilizzo del Targeted Allocation Money, uno dei complicati sistemi della Mls che permettono di sforare il tetto agli ingaggio, e sarà ufficialmente inserito in rosa non appena otterrà il suo International Transfer Certificate (Itc) e il permesso di lavoro in Canada.
«Siamo davvero felici di portare Victor Vázquez a Toronto Fc e dare così alla squadra un altro centrocampista d'esperienza» ha siegato il general manager dei Reds, Tim Bezbatchenko. «Victor è cresciuto nel settore giovanile del Bacellona, che è uno dei più famosi al mondo» ha aggiunto Bezbatchenko spiegando che Vazquez «è un giocatore creativo con molta esperienza che può giocar sia da mezza punta che da centrocampista centrale, cosa che ci permette di avere diverse soluzioni».
Vázquez ha giocato gran parte della sua carriera in Europa tra il Barcellona B, la seconda squadra del Barça con cui ha messo insieme 118 presenze segnando 12 reti, e il Bruges. In Belgio lo spagnolo è rimasto quattro anni, con 127 presenze e 15 reti prima di andare, nel dicembre 2015, in Messico al Cruz Azul, dove la scorsa stagione ha giocato 23 partite segnando un gol. Con la sua esperienza internazionale Vazquez potrebbe essere davvero un rinforzo importante per i Reds, che così riescono a coprire allo stesso tempo il vuoto, morale e tecnico, lasciato dalla partenza di Will Johnson ma anche a portare a casa il famoso centrocampista offensivo di cui Bill Manning parlò anche nella sua intervista al Corriere Canadese. 
TORONTO - Tra Toronto Fc e la Juventus sembra esserci un legame speciale. Sono stati proprio due ex bianconeri doc come Roberto Bettega e Sebastian Giovinco, a far innamorare la Toronto calcistica rispettivamente nei primi anni ’80 e in questi ultime due stagioni. E proprio l’avventura di Bettega a Toronto portò la Juve a giocare allora due partite con i mitici Blizzard. Quella giocata il 4 aprile dell’84 al Dall’Ara di Bologna fu anche la prima partita a cui ha assistito il nostro direttore Francesco Veronesi, che all’epoca aveva appena otto anni. E che ovviamente è tifoso juventino.
Adesso a rendere ancora più stretto questo legame ci si mette anche il Torneo di Viareggio. Sì, perché per l’esordio nel torneo giovanile più conosciuto del mondo i giovani di Toronto Fc III se la vedranno proprio con la Juventus.
Si è infatti svolto ieri il sorteggio dei 10 gironi della 69ª edizione del Torneoi di Viareggio, che si terrà dal 13 al 29 marzo. E la dea bendata ha inserito i giovani Reds nel girone 1 insieme appunto ai campioni in carica della Juventus, ai cechi del Dukla Praga e alla Maceratese. Per i ragazzi di Danny Dichio sarà quindi un impatto piuttosto forte quello con la manifestazione giovanile della città toscana, perché oltre alla Juventus, primatista di vittorie insieme al Milan con nove successi, c’è anche la formazione straniera che in questi 69 anni ha raccolto più successi al Viareggio, il Dukla Praga (sei vittorie).
Un gruppo tosto quindi, che farà felice il presidente Bill Manning, che proprio al Corriere aveva detto che la società vedeva il Viareggio come un’occasione per capire a che livello sono i propri ragazzi rispetto alla meglio gioventù del calcio mondiale. 
“Siamo molto contenti di giocare contro una delle migliori scuole di calcio in Europa - ha commentato il tecnico di Tfc III, Danny Dichio - Questa è una grande opportunità per i nostri giovani di giocare partite importanti che si giocano davanti a tante persone e vengono trasmesse anche in tv”.
Manning e Dichio potrebbero chiedere consigli a Sebastian Giovinco, campione nel 2005 e finalista l’anno successivo quando i bianconeri persero contro gli uruguagi della Juventud. La Formica Atomica, che nel 2008 fu scelto per leggere il giuramento che apre ogni anno il torneo, è forse uno dei giocatori più importanti usciti dal vivaio bianconero, che dal 2002 a oggi ha vinto otto volte il torneo.
Tfc III però non sarà l’unica squadra nordamericana a partecipare al torneo. Nel girone 4 con l’Inter ad esempio ci sono i L.I.A.C. di New York e l’Athletic Union, la squadra di calcio di un centro polisportivo di Lake Buena Vista in Florida.
La vera curiosità però è che in realtà Tfc III non sarà la prima squadra canadese a giocare al Torneo di Viareggio. Nel 1991 infatti partecipò una selezione del Centro Scuola di Toronto, allenata da Peter Felicetti. La squadra giocò due partite perdendo 5-0 e 1-0 contro la Cremonese e fu eliminata.
Questi i raggruppamenti usciti dal sorteggio:
Gruppo A: Girone 1: Juventus, Dukla Praga (Repubblica Ceca), Toronto (Canada), Maceratese. Girone 2: Atalanta, Osasco (Brasile), Abuja (Nigeria), Ancona. Girone 3: Empoli, Zenit San Pietroburgo (Russia), Athletic Union (Stati Uniti), Ascoli. Girone 4: Inter, Pas Giannina (Grecia), L.I.A.C. New York (Stati Uniti), Spal. Girone 5: Bologna, Psv Eindhoven (Olanda), Sassuolo, Pisa.
Gruppo B: Girone 6: Napoli, Camioneros (Argentina), Rappresentativa Serie D, Bari. Girone 7: Milan, Belgrano (Argentina), Ujana (Repubblica Democratica del Congo), Spezia. Girone 8: Fiorentina, Cai (Argentina), Garden City Panthers (Nigeria), Perugia. Girone 9: Genoa, Bruges (Belgio), Cagliari, Parma. Girone 10: Torino, Rijeka (Croazia), Cortuluá (Colombia), Reggiana.
* Le partite del gruppo A si disputeranno lunedì 13, mercoledì 15 e sabato 18 marzo. Quelle del gruppo B invece martedì 14, giovedì 16 e domenica 19 marzo. Gli ottavi invece si giocheranno il 22 marzo, i quarti il 24, le semifinali il 27 e la finale mercoledì 29 marzo.
Dopo il danno la beffa, o se preferite cornuti e mazziati. L’Inter si deve sentire così dopo le due giornate di stop rifilate a Icardi e Perisic. Il cosiddetto derby d’Italia è finito, come al solito, tra veleni, proteste e pallonate verso l’arbitro Rizzoli che non avrebbe visto almeno un rigore e mezzo contro la Juve. 
Le tifoserie interessate sui due episodi tireranno l’acqua al proprio mulino, giudicheranno secondo bandiera. Chi giudica attraverso i replay televisivi spesso prende fischi per fiaschi, influenzati da chi e come viene  analizzato l’accaduto. E qui torna di attualità la moviola in campo. L’occhio elettronico metterebbe luce su fatti e misfatti invisibili ad arbitri e assistenti. 
La squadra di Rizzoli comprendeva, secondo il solito, sei elementi, arbitro, due guardalinee, due assistenti di porta e un addetto della lega dietro le due panchine a segnalare tempi ed interruzioni. In sei allo Stadium non hanno visto gli episodi dubbi, ma hanno visto e documentato la pallonata di rabbia di Icardi a bocce ferme. Con la moviola in campo si ridurrebbe al minimo la sudditanza psicologica che gli arbitri hanno sempre avuto ed avranno sempre a favore delle grandi e contro le piccole. Domenica la Juve era la grande, l’Inter la piccola...
E dunque, per lo scudetto i giochi sono fatti, o rifatti se preferite. Domani la Signora va nel profondo sud a fare altri tre passi verso il sesto titolo consecutivo. La Juve scenderà in campo a Crotone sapendo cosa ha fatto la Roma nel posticipo con la Fiorentina. In ogni caso il distacco resterebbe notevole. Ha detto bene Spalletti: «Per sperare bisogna vincerle tutte». 
Cosa che potrebbe non bastare se la Juve continua a volare con il vento in poppa. Stesso discorso per il Napoli che si è scatenato segnando sette gol a Bologna dopo essersi fatto fermare sul pari dal Palermo.
Nel Napoli è in grande spolvero capitan Hamsik, che sotto la torre degli Asinelli ha segnato tre gol ed ora intende superare Maradona nella classifica dei marcatori di sempre. 
Marechiaro, come i napoletani chiamano il giocatore con la cresta, riuscirà a segnare più gol di Maradiego, ma bisogna considerare che il Pibe De Oro scardinavadifese catenacciare e contro gente come Scirea, Baresi o Vierchwood, mentre oggi la difese sono ballerine e marcatori come Gentile non esistono più.
Roma e Napoli, pur affermando di non abbandonare l’idea scudetto, fanno la corsa una contro l’altra per il secondo, fermo frestando che anche con il terzo si va in Champions. Ora come ora nessuna delle inseguitrici sembra in grado di poter entrare nella zona Champions.
Dopo il 7-1 di Bologna ecco il 6-2 della Lazio a Pescara. Difficile vedere tanti gol in una sola partita. In sala scommesse il risultato over (più di tre gol) viene sempre pagato  con quote alte ma non altissime come quelle che si incassavano ai tempi recenti di calciscommesse. Che il malaffare esista ancora è possibile, anche se non probabile.
Parlando di probabilità, il Palermo è ora ad otto punti dall’Empoli. Come a dire che il tempo per la grande rimonta ci sarebbe. Sempre che l’Empoli non si pianti.
 
TORONTO - Mentre Toronto Fc continua la sua prima settimana di preparazione al caldo della California, continua a tenere bando tra il Canada e l’Italia l’offerta dalla Cina per Giovinco. Nel corso di questa settimana più volte l’agente della Formica Atomica, Andrea D’Amico ha confermato a vari media italiani l’esistenza di un’offerta dal Paese asiatico per il numero 10 di Tfc “che ci ha lasciati sbalorditi”. Si parla di oltre 20 milioni di euro a stagione, come confermato da D’Amico proprio al Corriere Canadese la scorsa settimana.
Al momento però nessuna mossa è stata fatta e le parti devono ancora incontrarsi. Nei giorni scorsi il Corriere ha ricontattato il manager di Giovinco, che ha confermato di non aver ancora parlato con la società dell’offerta cinese a causa della finestra di mercato in Italia che si è chiusa martedì e aggiungendo che «non c’è fretta» per parlare dell’offerta.  
«I cinesi vogliono sapere quanto può costare il giocatore e se è in vendita» ha spiegato D’Amico al Corriere, confermando di avere di fatto ricevuto dai cinesi il mandato di contattare il club per conto loro.
Diversa è però la versione del team manager di Toronto Fc Tim Bezbatchenko, che ai microfoni di Red Card di Anthony Totera ha detto invece di aver già parlato con D’Amico e ha confermato che la società non vuole vendere Giovinco. Lo stesso Bez ha però poi ammesso che le parti continueranno a parlare nelle prossime settimane, lasciando di fatto aperto uno spiraglio all’addio del fuoriclasse di Mirafiori. Schermaglie di mercato, in cui ognuno si muove nell’interesse della propria parte. 
D’Amico ha infatti continua a sbandierare ai quatto venti l’offerta cinese per mostrare l’interesse per il suo assistito e ottenere quantomeno un aumento di stipendio. Bez invece deve cercare di spegnere le voci di mercato il prima possibile per non essere costretto a dover rilanciare. Anche perché un aumento a Giovinco potrebbe far chiedere lo stesso trattamento agli altri big della squadra e sarebbe difficile per il club dire no al capitano Bradley o ad Altidore, migliore giocatore dei playoff.
La sensazione è che Giovinco resterà a Toronto, ma che questa offerta cinese venga utilizzata principalmente per ottenere un aumento di contratto. E questo spiegherebbe anche le uscite della scorsa settimana sull’offerta del Barcellona a dicembre 2015 che Giovinco rifiutò perché «là avrei fatto solo panchina». In fondo in due anni di Mls Giovinco ha segnato 43 gol e fatto 35 assist in 68 partite, vincendo tutto il possibile il primo anno e arrivando in finale il secondo. 
Numeri che infatti fanno sottolineare a D’Amico che «per rinegoziare il contratto Sebastian non ha bisogno di un’altra offerta», prima di concludere con un sibillino «pensiamo a una cosa alla volta».
 Nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra le parti e forse allora le cose saranno un po’ più chiare. Nel frattempo va però sottolineato che Giovinco sta benissimo a Toronto e che questa pazza offerta cinese potrebbe essere l’unica cosa capace di fargli dire addio al Canada.
Intanto però negli ultimi giorni la società si è mossa sul mercato con un nuovo acquisto e due rinnovi importanti. Il nuovo acquisto è il difensore della nazionale congolese Chris Mavinga, arrivato a parametro zero dal Rubin Kazan e destinato a ricoprire il ruolo di terzo a sinistra della difesa di Vanney. I rinnovi invece riguardano Benoit Cheyrou e Tosaint Ricketts. Cheyrou ha trovato l’accordo per un nuovo contratto annuale con opzione per un altro anno dopo che la società aveva scelto di non usare l’opzione per rinnovare il vecchio contratto. Per lui, autore del gol del 4-2 nella storica finale di Conference contro Montréal, si prospetta un futuro in società dopo l’addio al calcio giocato.
Ricketts invece ha ottenuto un rinnovo con aumento di stipendio dopo le ottime prestazioni da quando è arrivato a Toronto nel luglio scorso. Il nazionale canadese ha segnato gol decisivi contro Real Salt Lake e Montréal in regular season, ed è stato uno degli uomini simbolo della cavalcata dei Reds nei playoff.