Corriere Canadese

TORONTO - Giovinco è di nuovo in Italia per farsi visitare dal suo fisioterapista di fiducia. La Formica Atomica è volata martedì a Milano per una visita e dovrebbe tornare a Toronto già oggi. Una notizia che ha fatto preoccupare i tifosi e che la società ha commentato spiegando che la visita era in programma da tempo ed è stata solo anticipata per l’infortunio subìto sabato scorso a Philadelphia dopo un contrasto con Oguchi Onyewu. 
A causa dell’intervento dell’ex difensore di Milan e Sporting Lisbona infatti Giovinco non sarà disponibile per il derby di sabato a Vancouver, così, insieme alla società, avrebbe deciso di anticipare la visita di controllo già in programma per la prossima settimana quando la Mls si fermerà per la settimana di impegni legati alle nazionali. 
Niente allarmismi quindi, almeno nella versione ufficiale. È però impossibile negare che dopo l’infortunio muscolare che lo scorso anno lo ha tenuto lontano dai campi di gioco da fine agosto agli inizi di ottobre, in molti hanno iniziato a notare un calo fisico nelle prestazioni dell’ex juventino.
Il dubbio che il numero 10 non fosse del tutto a posto si è fatto lentamente spazio nelle teste di molti tifosi e addetti ai lavori, per poi esplodere dopo le due sostituzioni nella finale di Eastern Conference contro Montréal e soprattutto in quella di Mls Cup contro Seattle. 
Fino a quel momento i gol, soprattutto la storica tripletta di New York contro il City di Andrea Pirlo e David Villa, avevano in parte nascosto le difficoltà fisiche del giocatore che non ha mai reso al 100 per cento durante i playoff.
Le due sostituzioni nelle partite più importanti della storia del club avevano fatto storcere il naso ai tifosi e molti credevano che il tecnico avesse tolto Giovinco per scelta tecnica. Proprio la Formica Atomica però ha spiegato più volte che il motivo delle due sostituzioni erano stati i crampi, dovuti, secondo il giocatore, alla presenza di sabbia buttata sul terreno di gioco in occasione della finale di Grey Cup giocata a fine novembre. 
Una giustificazione senz’altro veritiera ma che lascia trasparire una certa delicatezza muscolare del giocatore visto che nessun altro in campo aveva accusato così tanto lo sforzo aggiuntivo creato dalla sabbia sul fondo riscaldato. Quindi qualche dubbio sull’effettivo livello di forma fisica o sul recupero dall’infortunio del giocatore era legittimo.
Ora arriva questo nuovo episodio che quantomeno conferma una certa gracilità del giocatore a livello muscolare. Già lo scorso anno Giovinco era andato da questo specialista di fiducia durante l’infortunio perché i tempi di recupero si allungavano. Adesso ci ritorna per quella che all’inizio doveva essere solo una contusione. 
Come detto, la società parla di un controllo già previsto che è stato soltanto anticipato, ma allora perché far questa toccata e fuga visot che comunque il giocatore non ha urgenza di tornare per la partita di sabato? E perché programmare visite di controllo oltreoceano se l’infortunio è ormai lontano quattro-cinque mesi?  
Domande forse senza senso e che quasi certamente non avranno risposta. Ma che vengono spontanee alla luce di questo blitz e dei mesi che lo hanno preceduto.
In fondo l’unica cosa che importa è che Giovinco stia bene e torni ad incantare il Bmo Field.

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Leonardo N. Molinelli

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