Corriere Canadese

TORONTO - Il congresso del Pd divide i due parlamentari democratici eletti nella circoscrizione Centro e Nord America. Il senatore Renato Turano e la deputata Francesca La Marca sosterranno infatti due candidati diversi, rendendo ancora più avvincente la conta congressuale nel continente nordamericano. 
Turano sosterrà Andrea Orlando, una posizione che il Corriere Canadese aveva già anticipato ma che adesso gode della conferma diretta dell’interessato al nostro giornale. Il senatore di Chicago ha scelto di sostenere l’attuale ministro della Giustizia perché “è la buona possibilità per tenere unito il Partito e uscire finalmente da una troppa personalizzazione” e dal “leaderismo che ad oggi purtroppo non ha portato a grandi risultati”. 
Una posizione forte, che ricalca le critiche al modo di guidare il partito di Matteo Renzi che arrivano da molti dei suoi avversari politici.
Sta invece proprio con Renzi Francesca La Marca, che fino a pochi giorni fa aveva preferito non prendere posizione pur lasciando trasparire un certo favore per l’ex segretario.
«Ho deciso di sostenere Renzi - spiega La Marca - perché sul piano nazionale è l’uomo che può sconfiggere la minaccia dei cinquestelle, la cui popolarità continua a crescere e che nel metodo rappresentano un pericolo per il Paese. Sul fronte degli italiani all’estero Renzi ha svolto un ottimo lavoro, dimostrandoci il suo rispetto. La mia proposta di legge va avanti grazie alla volontà politica del gruppo dirigente del partito e al rispetto che hanno per me e per gli italiani all’estero». 
Così la parlamentare, che all’ingresso in parlamento si era definita “bersaniana” e che nel 2013 aveva votato Cuperlo al Congresso, ha deciso di sostenere l’ex premier.
«Non ero renziana all’inizio  e c’è voluto parecchio per convincermi - conferma - Non sono stata d’accorddo su tutte le sue decisioni ma ha un carattere dinamico e vivace. È molto positivo e sa stare con la gente ma è anche il peggior nemico di sé stesso. Le sue ottime politiche sono state danneggiate dal suo modo di fare, ma credo che sia un ottimo politico».
La Marca venerdì è stata addirittura nominata coordinatrice per tutta la circoscrizione Centro e Nord America della mozione Renzi. Un decisione presa dal capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato che di fatto mette La Marca a guida di un movimento che però si era già messo in moto da solo da oltre un mese e che era già arrivato a decidere il nome del delegato per la Commissione di Garanzia e la composizione della lista che avrebbe sostenuto Renzi alle primarie del 30 aprile.
«Ho ricevuto l’incarico solo venerdì - spiega La Marca - cercherò di svolgerlo nel miglior modo possibile, senza voler scavalcare nessuno e rispettando tutti» aggiunge, conscia della situazione delicata.
Intanto a Toronto cambia il nome del primo firmatario della mozione a sostegno di Renzi. Giuseppe La Marca, padre della deputata che aveva iniziato la raccolta delle firme nella riunione dello scorso 21 marzo, ha deciso infatti di farsi da parte e lasciare il ruolo di primo firmatario a Odoardo Di Santo. Resterà però sostenitore della mozione dell’ex segretario.
Ufficiale anche la composizione del Congresso di Garanzia per il congresso in Nord America. Come anticipato dal Corriere nei giorni scorsi, ne faranno parte il segretario del Pd negli Stati Uniti Sergio Gaudio e quello del Pd Canada Mario Marra oltre alla newyorchese Silvana Mangione, membro del Pd nel Cgie. A loro si uniranno un delegato a testa per le varie mozioni. Nomi che il Corriere ha già anticipato ma che nelle ultime ore potrebbero essere tornati in bilico.
Questa settimana sarà quella dei voti nei circoli. Sia negli Stati Uniti che in Canada, infatti i circoli si riuniranno e gli iscritti potranno votare il candidato alla segreteria che preferiscono. È il primo step del complesso meccanismo procesuale che porterà alle primarie del 30 aprile.
Per quanto riguarda il Canada, il circolo di Toronto si riunirà questa sera, quello di Vancouver tra domani e giovedì e i circoli di Ottawa e Montréal sabato 1 aprile. 

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Leonardo N. Molinelli

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