Corriere Canadese

TORONTO - Ho preso parte a un evento della Vaughan Afro-Canadian Association a Concord mercoledì sera. Per essere più preciso, ho accettato un invito ricevuto dal Corriere Canadese, per essere il principale relatore alla riunione. Ero preparato su ciò che avrei dovuto dire ma francamente non ero preparato dall’intensità di quello che avrei poi ascoltato.
 
È davvero lusinghiero che una significativa componente della comunità di Vaughan e quindi della Società Canadese avrebbe invitato l’editore di un quotidiano in lingua italiana al suo evento.
 
La serata era stata organizzata dalle madri dei bambini la cui esperienza nello York Region District School Board era stata causa di tanta preoccupazione per tutti i canadesi pensanti.
 
Il Corriere Canadese ha coperto la lunghissima lista di passi falsi educativi, i lapsus di giudizio amministrativi, la mancanza di sensibilità o tatto (sfacciata intolleranza e pregiudizio dimostrato da ufficiali del Board) e la persistenza dei gruppi dei genitori per trovare qualcuno che li ascoltasse.
 
Su questo fronte il giornale non è stato da solo, sebbene la reporter del Corriere, Mariella Policheni, il suo vignettista politico - Ynot - e il board editoriale siano stati molto diretti nel chiedere un completo commissariamento dell’intero Board da parte del Ministero dell’Istruzione Pubblica.
 
In realtà saremmo dovuto essere ancora più duri. 
 
È davvero difficile riuscire a immaginare la gravità dell’umiliazione, della ferita e del senso di impotenza delle donne che hanno raccontato una lunga serie di esperienze negative subite da loro e dai loro figli dalle mani di una organizzazione insensibile e indifferente, i cui finanziamenti arrivano dai contribuenti pubblici e la cui ragion d’essere è di nutrire quei valori che fanno distinguere il Canada come una delle società più avanzate nel mondo.
 
Hanno avuto una grande difficoltà a trattenere le lacrime. Ho pensato a mia madre e altre come lei che affidarono l’istruzione dei loro figli ad autorità affidabili mentre loro dovevano andare a lavorare duramente, con orari massacranti e stipendi bassi per aumentare il reddito familiare.
 
Le mamme presenti all’incontro erano donne altamente istruite. La vulnerabilità e il danno a lungo termine inflitto ai loro figli è ancora meno comprensibile.
 
Gli abusi di diritti umani commessi a loro danno, mai giustificabili, sono ancora più allarmanti.
 
Tutto per il semplice colore della loro pelle. Sono molto contento del fatto che attraverso il Corriere Canadese la comunità italocanadese dell’Ontario è stata in grado di rimanere a fianco di quelle madri in difesa della decenza e della dignità.
 
Le azioni di chi le ha commesse, apparentemente troppo numerose e schiaccianti, potrebbero riempire molti libri.
 
E questo è il 2017. E il sindaco di Vaughan non fa altro che strombazzare ai quattro venti la presunta e acclamata “apertura e diversità” della sua città.
 
A dirla tutta, la Chair e la Vice-Chair del Board, insieme con due studenti Trustee, hanno preso parte all’evento. Stessa cosa ha fatto uno dei due ispettori inviati dal ministero dell’Istruzione Pubblica.
 
Il Corriere continuerà a seguire queste storie. Escluso qualsiasi sviluppo persuasivo volto a mitigare quello che è accaduto fino  questo momento, Il Ministro dell’Istruzione Pubblica può andare solamente in una direzione. Prendere il controllo dello York Region District School Board, amministrarlo direttamente e ripartire da zero.
 
 

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Joseph Volpe

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