Corriere Canadese

Nancy Elgie in un fermo immagine del video postato su YouTube
 
TORONTO - Non c’era alcun dubbio che le dimissioni rassegnate venerdì dalla trustee dello York Region District School Board Nancy Elgie sarebbero state accettate. 
Martedì sera durante un meeting il Board ha accettato ufficialmente le dimissioni della trustee riservandosi di decidere in un secondo tempo se  indire una byelection oppure nominare un sostituto. 
Durante l’incontro dello YRDSB è stata anche riconosciuta l’importanza del “Black History Month”. Sono questi i primi segnali della volontà del Board di ricucire il rapporto di fiducia con i genitori e la comunità dopo gli episodi di razzismo, islamofobia, i viaggi dei trustee a spese dei contribuenti e per ultimo l’insulto dello scorso novembre da parte della Elgie al genitore Charline Grant.
Per settimane c’è stato un braccio di ferro tra Nancy Elgie, che non prendeva neppure in considerazione l’ipotesi di lasciare il suo incarico, ed i genitori che chiedevano il suo allontanamento a gran voce. Man mano al coro dei genitori infuriati si sono aggiunte le richieste della chair Loralea Carruthers e del ministro della pubblica istruzione Mitzie Hunter. È stato a quel punto che la Elgie ha deciso di gettare la spugna e farsi da parte. «La cosa migliore che posso fare per servire i residenti di Georgina ed il Board è quella di dimettermi - ha annunciato a sorpresa con un video lungo nove minuti postato su YouTube - spero che questo permetterà ai fiduciari scolastici di guardare avanti e di concentrarsi sulle numerose questioni importanti che debbono affrontare».
La Elgie si è così arresa davanti alla forte pressione esercitata dai genitori, che hanno anche dato vita ad una petizione, e dalla comunità che non voleva lasciar correre dopo l’insulto “n...” diretto alla Grant. A nulla sono valse le parole spese dai figli della trustee che hanno tentato di giustificare il comportamento della madre dicendo che a causa di una commozione cerebrale, la Elgie, fa a volte “un uso improprio delle parole”. 
Al termine del meeting nessuno dei trustee ha voluto rilasciare commenti. La serenità di certo non è presente nello YRDSB dove il governo provinciale ha inviato qualche settimana fa due investigatori, Patrick Case e Suzanne Herbert, per raccogliere le denunce degli studenti e di stilare un rapporto conclusivo da sottoporre al ministro Hunter entro il 7 aprile. Le accuse mosse al Board  sono varie: tra queste quella di avere ignorato gli episodi di razzismo e islamofobia oltre alle spese per viaggi in Europa dei trustee. 
Intanto il Corriere Canadese è stato invitato ad un incontro con i genitori per discutere della dinamica dei rapporti tra genitori, docenti e trustee.

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Mariella Policheni

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