Corriere Canadese

TORONTO - Dopo i genitori degli studenti, adesso a chiedere le dimissioni della trustee Nancy Elgie è la chair dello York Region District School Board Loralea Carruthers che ha definito l’insulto proferito dalla trustee “terribile”. La Carruthers invita la Elgie “a fare la cosa giusta”: «Le ho chiesto per mesi di sistemare le cose ed ora sento che l’unica via per farlo sono le sue dimissioni - ha detto la Carruthers al Toronto Star - nonostante ritenga le sue scuse sincere, è chiaro che in questa situazione è necessario che la trustee Elgie si dimetta».
La pressione per convincere l’82enne trustee a rassegnare le dimissioni continua a salire vertiginosamente: sua è stata l’infelice insulto razzista (n...) a rivolto a Charline Grant. Sue anche le scuse, dapprima in forma privata alla Grant e poi pubbliche per l’episodio che ha scatenato l’ira dei genitori degli studenti. La Elgie, tra l’altro, ha preso un congedo per motivi di salute a causa di una caduta dello scorso ottobre che le ha causato, ha detto il figlio Stewart, una commozione cerebrale. Finora però, come ha fatto notare Charline Grant, ha partecipato a tutti i meeting del Board senza alcun problema. 
La richiesta delle sue dimissioni è partita da un gruppo di genitori che in una serie di post apparsi su Facebook hanno scritto a chiare lettere che “è tempo che i trustee votino per sospendere la Elgie”. Non è dello stesso avviso Stewart Elgie che oltre a mettere in risalto come la madre per tutta la vita si sia “opposta a qualsiasi forma di discriminazione”, ha aggiunto che la madre “ha chiesto scusa per il dolore causato”: “Spero tanto che le persone possano trovare nei propri cuori comprensione e perdono e che vogliano impegnarsi nel dialogo e nella giustizia riparativa, non solo la punizione”. In conclusione il figlio della Elgie ha affermato che sua madre “ non si dimetterà”.
A ritenere la Elgie “non più adatta a ricoprire una carica pubblica” sono in tanti: dal ministro of Children and Youth Services Michael Coteau al leader dei Conservatori Patrick Brown, dalla Vaughan African Canadian Association al National Council of Canadian Muslims.
Il Board naviga già in acque difficili dopo le accuse di islamofobia, di razzismo e di viaggi dei trustee a spese dei contribuenti mai prese in seria considerazione dallo stesso Provveditorato. Una situazione che ha indotto il governo provinciale  ad inviare due investigatori per far luce sulle problematiche denunciate dai genitori degli studenti. Finora i due investigatori Patrick Case e Suzanne Herbert sono stati inondati di richieste da parte delle famiglie dei ragazzi al punto che adesso hanno deciso di ricevere i reclami solo via email. 
Case e la Herbert dovranno stilare un rapporto da sottoporre all’attenzione del ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter entro il 7 aprile.

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