Corriere Canadese

TORONTO - Oggi 17 gennaio è in programma l’ultimo meeting dei trustee prima che il 28 febbraio venga decretato il destino della scuola Our Lady of Peace. Quel che è stato proposto è stato di unire gli studenti di lingua inglese della Our Lady of Peace con quelli della Father John Kelly, di trasferire quelli in French Immersion della Our Lady of Peace nella Blessed Trinity e infine di chiudere a giugno la Our Lady of Peace.
I genitori, a dir poco, sono sconcertati dalla prospettiva della chiusura della scuola e continuano a sperare in un cambio di rotta dello York Catholic District School Board e dei trustee anche se temono che la decisione finale sia già stata presa. Joanne Verissimo, ha un figlio che frequenta il grado 7 e una figlia il grado 4.
Come giudica l’ultimo meeting che si è tenuto a dicembre?
«Il 20 dicembre il consiglio dei trustee ha ricevuto il rapporto finale con la consultazione della comunità. Un paio di genitori hanno fatto presente che lo staff report non è stato condotto correttamente. Il primo report constava di 400 pagine, poi è stato eliminato e sostituito con un rapporto di 55 pagine e poi di nuovo sostituito con uno di 444 pagine. Il consiglio scolastico ha accusato la tecnologia, dicendo che si è trattato di un problema tecnico. Come uno dei fiduciari scolastici ha detto, siamo il 2016 e il consiglio scolastico ha un reparto IT, non ci dovrebbe essere alcun inconveniente tecnico. È un altro motivo per cui riteniamo che questo sia un processo “di parte”. Informazioni sono state eliminate, sostituite e omesse, e noi dobbiamo essere gli agenti della CIA per scoprirlo».
Perché secondo lei la Our Lady of Peace dovrebbe rimanere aperta?
«La Our Lady of Peace dovrebbe rimanere aperta in quanto porta avanti l’insegnamento “a doppio binario”. Siamo UNA comunità e per esserlo abbiamo lavorato duramente nel corso degli anni. La OLP deve rimanere aperta in quanto è una realtà a doppio binario. Siamo una comunità e abbiamo lavorato così duramente negli anni per mantenere questo. I nostri studenti hanno instaurato amicizie nei diversi programmi, come può essere giusto portar loro via tutto questo?. Come può essere giusto che gli studenti che frequenteranno il grado 8 il prossimo anno potrebbero non avere la possibilità di diplomarsi con i loro amici, amici che hanno avuto nel corso degli ultimi sette anni, perché il provveditorato vuole dividere il programma French Immersion da quello in lingua inglese?».
Ci sono casi in cui i genitori hanno un figlio nel French immersion program ed un altro in quello inglese...
«Cosa succederà? Forse dovranno andare in due scuole diverse. Il provveditorato non ci ha dato nessuna risposta in proposito, quindi questa potrebbe essere benissimo una possibilità. La nostra scuola è ottima, i nostri punteggi EQAO sono i migliori delle tre scuole, abbiamo raccolto la somma più grande di denaro tra l’altro per ShareLife e Vaughan in motion. Abbiamo ricevuto persino una lettera di ringraziamento dal cardinale per i nostri sforzi a favore di ShareLife. Senza contare che la OLP è al completo in quanto ad iscrizioni, non dobbiamo preoccuparci che le iscrizioni diminuiscano. Allora perchè distruggere tutto questo?».
Come influirà una eventuale chiusura della scuola a giugno dal punto di vista personale?
«Mio figlio si diplomerà il prossimo anno ed ha molti amici nel programma French Immersion con i quali non potrà condividere questo momento importante. Non è una cosa giusta per questi studenti».
Se la OLP chiuderà cosa farà a settembre?
«Non lo so. Non più fiducia nel provveditorato cattolico, quindi non lo so. Noi, come comunità, saremo costretti a trovare un’altra scuola il prossimo anno.»
Pensa che il modo con cui tutto il processo viene gestito sia giusto?
«Niente affatto. Credo che questo sia stato dal giorno in cui è stato messo in atto il 27 settembre ad oggi, un processo di parte, già deciso. Ci sono state negate risposte ed informazioni, quando ci vengono date delle risposte si tratta di risposte preconfezionate ed uguali. La riunione per la consultazione con la comunità è stata ridicola. Ci rendiamo conto che esiste un problema e che il provveditorato debba avere a che fare con questo ma averci presentato una sola opzione rende chiaro che il Board ha già deciso».
I trustee stanno tenendo conto di quel che pensano i genitori degli studenti?
«I trustee oggi incontreranno una delegazione di genitori e voglio credere che ascolteranno attentamente quello che abbiamo da dire».
Il 28 febbraio i fiduciari scolastici voteranno: è ottimista?
«Voglio credere, e lo spero davvero, che prenderanno in considerazione le nostre preoccupazioni e che ne terranno conto al momento di votare. Tutto quel che chiediamo è un processo equo. Portare a compimento questo processo e prendere in considerazione TUTTE le scuole di Maple. Penso che noi, la comunità di Maple, lo meritiamo».

About the Author

Mariella Policheni

Mariella Policheni

More articles from this author