Corriere Canadese

 
TORONTO - Rendere unico ogni piatto. Potrebbe essere questo il modo migliore per descrivere la filosofia culinaria di Lidia Bastianich. Lidia è la Nonna preferita di tutti quanti: cuoca, autrice di libri di cucina di successo, ristoratrice e presentatrice televisiva vincitrice dell’Emmy Award.
Cucinare è nel suo DNA. Nata in Italia, adesso americana, Lidia Bastianich ha l’abilità di convergere la diversità e l’innovazione della sua terra d’origine con i prodotti dell’ambiente locale per produrre pasti invitanti.
Modesta, lei loda l’ingegno italoamericano e italocanadese nello scoprire modi per includere le tecniche di cucina tradizionali con ingredienti e sapori indigeni.
“Entrambi sono adattazioni di una cultura culinaria di immigrata”, lei dice. “Come gli immigrati si spostano in un altro Paese, portano con loro la loro cultura. Questo vuol dire cibo, musica, tradizioni festive e così via”. Lidia emigrò negli Usa quando aveva 12 anni.
In un Paese come il Canada, non si può guardare il panorama culinario senza vedere l’impatto delle influenze locali e globale. Eppure una cucina molto particolare, se non unica, è di fatto emersa.
Per celebrare il 150° anniversario del Canada, RC Show di quest’anno mostra le componenti del “mosaico culinario del Canada”.
Il percorso culinario della Bastianich e la sua carriera illustrano cosa voglia dire cucina canadese, specialmente alla comunità italiana e agli amanti della cucina italiana.
Non si può guardare alla cucina in Paesi come gli Usa o il Canada senza vedere come il mondo - l’Italia in particolare - abbia plasmato e ispirati i menu, e viceversa.
“Vorrei dire che il pomodoro ha probabilmente avuto il maggiore impatto sulla cucina canadese”, lei dice. “Anche l’olio d’oliva extravergine e i diversi autentici formaggi italiani hanno avuto un impatto significativo sulla cucina canadese”. 
Lo stesso si può dire per l’impatto del Nord America sulla gastronomia italiana.
 “Gli italoamericani inizialmente non trovavano i prodotti della loro agricoltura quando arrivavano; ma la carne costava molto meno rispetto alla loro terra di origine. Quindi, molti sughi italoamericani iniziarono a contenere più carne rispetto alla loro controparte italiana. In aggiunta, non c’erano così tante erbe, così aggiungere più aglio o cipolla per dare sapore alla salsa divenne un modo tipico di adattare quel sapore alla nuova casa, lei aggiunge”.
Che sia la carne di manzo dell’Alberta o le ostriche della P.E.I. dalla costa dell’Est, il cibo cambia di pari passo al paesaggio.
Ma qualsiasi italiano (a prescindere dove sia nato) è d’accordo sul fatto che le cose più importante nella cucina italiana siano la freschezza e la stagionalità. 
Questa è una nozione che trascende la geografia. E che resta valida nella cucina della Bastianich.
Alcune delle sue prime memorie culinarie dell’infanzia erano raccogliere e assaporare frutta e verdura dal giardino di famiglia, o pescare con suo zio e godersi quanto pescato qualche ora dopo.
“Quella tradizione rimane ancora in Italia ed è ciò che amo di più del Paese. È ciò di cui io parlo continuamente mentre insegno la cucina italiana”.
Sebbene alcuni ingredienti come lo sciroppo d’acero canadese siano entrati nella sua lista degli ingredienti, alcuni punti fermi come l’aglio, i pomodori San Marzano, il Grana Padano, l’olio d’oliva extravergine e la pasta secca non potranno mai essere sostituiti.
Verrebbe così naturale chiederle “cosa sarebbe la scena culinaria canadese senza l’impatto degli italiani?”.
Per Lidia la risposta è semplice. “Gli italiani amano le verdure e la frutta. Il Canada produce così tanti vegetali meravigliosi che anche i newyorchesi li importano. Inoltre, gli immigrati italocanadesi sono diventati maestri nella scienza del fare il formaggio e di curare la carne sviluppati e appresi in Italia. Questi adesso sono il sostegno di ogni pasto di famiglia nel Paese”.
L’Editore del Corriere Canadese, l’Onorevole Joe Volpe, oggi all’1pm siederà dal vivo con Lidia Bastianich sul palco di RC Show 2017, per parlare con lei del suo percorso culinario e di come il suo heritage italiano abbia plasmato la sua cucina.