Corriere Canadese

 
TORONTO - Il giorno nel quale verrà deciso il destino della scuola elementare di Maple Our Lady of Peace (OLP) è dietro l’angolo. Domani sera i trustee dello York Catholic District School Board voteranno ponendo fine alla lotta tra il Board che opta per la sua chiusura ed i genitori degli studenti che vorrebbero che la scuola rimanesse aperta. 
La tensione si sente tutta: mentre la proposta del Board è quella di unire gli studenti di lingua inglese della OLP con quelli della Father John Kelly trasferendo quelli di French immersion della OLP nella Blessed Trinity, i genitori sostengono che chiudere la OLP, che ha una capienza al 97 per cento, è una ingiustizia vera e propria.
Mentre gli altri trustee non fanno trapelare la propria decisione, il trustee Dino Giuliani non manda di certo a dire quel che pensa e in una intervista rilasciata alla Cbc, afferma di temere di  essere usato come una “pedina” dal momento che la chiusura della scuola elementare di Maple potrebbe essere già stata decretata. I trustee, in pratica, dovrebbero solo avallare una decisione già presa dal Board.
Nonostante la director of education Patricia Preston abbia postato la scorsa settimana il risultato di una doppia investigazione (una alla condotta della trustee Teresa Ciaravella, l’altra riguardo una email datata 2 settembre nella quale la direttrice della Blessed Trinity scriveva come se fosse già stato deciso “OLP chiuderà”), che non ha trovato nulla irregolare, Dino Giuliani ritiene che qualcosa non va come dovrebbe. “Secondo me qualcosa puzza», afferma nel corso dell’intervista il trustee dello YCDSB  che a suo dire non è stato neppure informato delle investigazioni del Board. In un rapporto inviato ai trustee lo scorso settembre il Board sostiene che essendo le iscrizioni in declino non c’è alcuna giustificazione per il mantenimento di tre scuole elementari nel sud di Maple e dal momento che la OLP è la più piccola e la più vecchia delle tre dovrebbe essere proprio quella da chiudere. Questo rapporto è stato reso pubblico settimane dopo la email incriminata inviata ai trustee. «Di certo significa che questo è uno scenario già predeterminato o almeno fa pensare che lo sia - dice Giuliani - non voglio andare al meeting del Board a votare su qualcosa che è stato già deciso. Non apprezzo di essere trattato come una pedina». 
Nonostante il timore che i “giochi siano già fatti”, i genitori dei ragazzi continuano a sperare che domani sera, quando dovranno esprimere il proprio voto, i fiduciari scolastici terranno conto del desiderio di tanti genitori e studenti.

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Mariella Policheni

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