Corriere Canadese

 
Rev. James J. Maher, C.M.,  presidente della Niagara University (nella foto), una istituzione binazionale nello Stato di New York.
 
 
 
Il nuovo ordine esecutivo del presidente Donald Trump sui viaggi degli stranieri per alcuni Paesi potrebbe rappresentare un danno per coloro che sono giunti negli Stati Uniti rispettando la legalità.
Alla Niagara University, un’istituzione regionale e globale, attualmente abbiamo studenti e membri del consiglio di facoltà da 38 Paesi. Non dovrebbe essere una sorpresa il fatto che ci sentiamo solidali con la United States Conference of Catholic Bishops, l’Association of Catholic Colleges, le università e numerose altre organizzazioni che hanno espresso i loro dubbi sugli effetti dell’ordine esecutivo del presidente Trump.
La nostra posizione poggia su tre pilastri fondamentali. Primo, sul fronte culturale-educativo, i contributi degli studenti e dei componenti della facoltà internazionali sono in linea con la nostra visione di preparare cittadini  globali del mondo. Attraverso la loro presenza e la loro erudizione, essi aggiungono valore alla esperienza di apprendimento nel nostro campus. Portano una prospettiva globale all’università e all’intero ambiente accademico che questa fornisce.
Secondo, l’impatto economico che gli studenti internazionali portano alle università americane trascende i muri delle classi e il perimetro del campus. È molto significativo.
Per la NAFSA: Association of International Educators, il reclutamento degli studenti internazionali a Niagara contribuisce per 18,76 milioni di dollari canadesi, parte dell’impatto economico annuale nella regione che ammonta a 301,5 milioni di dollari canadesi.
Attualmente ci sono 662 studenti internazionali da 38 Paesi iscritti a Niagara, che portano come risultato altri 88 posti di lavoro in più. Ogni sette studenti internazionali iscritti, sono creati tre posti di lavoro americani supportati dalla spesa nell’istruzione universitaria e nei settori associati.
Niagara è la seconda più grande istituzione post secondaria nell’Ovest di New York. A livello statale, 114mila studenti internazionali fanno un contributo pari a 5.25 miliardi di dollari canadesi e sostengono 46.854 posti di lavoro.
A livello nazionale, la presenza degli studenti internazionali che studiano nei college e nelle università contribuisce a 42,88 miliardi di dollari canadesi e porta con sé 400.812 posti di lavoro per l’economia americana.
Terzo, a Niagara la nostra dichiarazione d’intenti, la nostra visione strategica, ispirata e architettata dal fondatore dell’ordine Vincenziano, San Vincenzo de Paoli, ha un mandato social-religioso. Lui organizzò i suoi contemporanei per rispondere ai bisogni di base della gente con compassione. Il lascito del lavoro di San Vincenzo nell’aiuto dopo le catastrofi e per i rifugiati gli fece guadagnare il titolo onorario di Segretario di Stato di Francia.
Oggi, più che mai, la chiamata di San Vincenzo serve come ispirazione per il nostro staff e i nostri studenti per servire tutti i membri della società, da ogni credo religioso, nelle comunità locali e, in senso più ampio, nel mondo.
L’ospitalità è una virtù. La sicurezza e la difesa della nostra grande nazione è un bisogno che non può essere mai compromesso, ma non dovrebbe esserlo nemmeno il nostro ruolo come Paese che abbraccia gli inalienabili diritti alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.
Come ha detto Papa Francesco, “l’ospitalità autentica è un profondo valore del Vangelo che nutre amore ed è la più grande difesa contro gli odiosi atti di terrorismo”. 
I membri della nostra facoltà e gli amministratori faranno tutto ciò che è in loro potere per assicurare che noi continueremo ad essere una comunità dove tutti sono i benvenuti, per facilitare le tipologie di discussioni didattiche e culturali che dovrebbero avere luogo nell’ambiente accademico dell’università e nelle nostre istituzioni vicine.
 

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