Corriere Canadese

Comunita`

TORONTO – Il Comites di Toronto non c’è più. L’organismo rappresentativo della collettività italiana della nostra città è stato ufficialmente sciolto martedì 28 marzo con un decreto del console generale di Toronto Giuseppe Pastorelli che ha nominato Leonardo Catroppa come commissario straordinario fino all’insediamento del nuovo Comites che nascerà dopo la prossima tornata elettorale che dovrà tenersi entro sei mesi.

TORONTO - Di coloro che sabato andranno sul Muro dei Famosi alcuni li ho conosciuti mentre ero uno giovincello alle prime armi del giornalismo. Negli anni ho parlato, scritto e discusso di calcio con tutti loro.
Ecco come li ricordo. 
 Gino Ventresca: Sempre elgantissimo, sempre signore in ogni circostanza. L’Italia  gli costò tantissimo ma e gli diede grandi soddifazioni. Ingaggiò nientedimeno che Jose Altafini e con lui fece una grande Italia. Nel 1982 Ventresca portò in Italia un folto gruppo di tifosi per seguire la prima partita dell’Italia campione del mondo, Italia-Cecoslovacchia.
 
Johnny Lombardi: Era presidente della Toronto Italia quando Gianni Agnelli lo invitò a Torino per scegliere un giovane della Juve da portare a Toronto. Johnny andò ad un allenamento e dopo disse all’Avvocato: «Vorrei quel numero 10». Il 10 era Omar Sivori che poi a Toronto ci venne come tecnico dell’Italia di Gus Mandarino.
 
Aldo Principe: Era un peperino sempre in movimento. Lavorava in banca ma contribuì a fondare la Westwood Young Generation. Nel 1976 divenne Gm della Metros-Croatia nella quale portò due ragazzi della Westwood, Roberto Iarusci e Carmine Marcantonio ed altri elementi di valore che fecero vincere lo scudetto della NASL alla squadra.
 
Sam Ciccolini: Socio fondatore della Westwood Youg Generation. Il suo campo di competenza era raccolta fondi e pubblic relation.
 
Gus Mandarino: Per portare a Toronto Omar Sivori dovette prendere anche Nestor Rossi, ex gloria dell’Argentina. Sivori e Rossi allenarono l’Italia senza fare grandissime cose. Sivori non si rendeva conto di come un giocatore potesse essere richiamato in panchina,  riposarsi e poi tornare in campo (allora si faceva, lo giuro). 
Di sera Sivori e Rossi parlavano di calcio al ristorante la Gioconda, e si scolavano una bottiglia di Couvasier.
 
Carlo Del Monte: grande motivatore, ottimo tecnico. Nel suo palmares due clamorose vittorie. La prima mentre allenava l’Italia, al Varsity fece piangere il Celtic battuto con un poker di gol. Ad Hamilton, mentre guidava gli Italo-Canadiens piegò l’Udinese di Causio.
 
Tony Lecce:  elegante terzino dei Falcons anni 70. Fino al 1973 è stato nella Toronto Metros. Ha giocato nove volte nella nazionale maggiore del Canada.
 
Pasquale Pietrantonio: Centrocampista di quantità più che di qualità. Della Westwood Azzurri era motorino e  motivatore. Nella prima Targa del Corriere, al momento di calciatore il rigore decisivo gridò: «Dio sbaglia, Pasquale no». E non sbagliò.
Roberto Iarusci: Una volta fermò Francesco Rocca, formidabile terzino della Roma di Lidholm. Dopo quell’amichevole Liedholm avrebbe voluto portarselo in Italia. Ma le frontiere erano chiuse. E Iarusci, poveretto, finì ai Cosmos.
 
Tino Baxa: Vero veterano dei giornalisti italiani di Toronto. Fu lui negli anni 60 che teneva vivo il calcio della Serie A nel programma Panorama Italiano di Mascia. Tino il calcio non lo ha solo descritto, ma anche disegnato.
 
Paolo Canciani: tv, giornali, radio. Paolo è il “tuttofare” media italiani.
 
Nicola Sparano:  ancora rode la sufficienza, quasi disprezzo, con le quali the Ald Stock Canadians hanno sempre trattato il calcio italiano, quello locale e quello del Bel Paese.
TORONTO - Venticinque anni di fondazione del sodalizio, la celebrazione di Santa Francesca Romana e la sagra della crespella. 
Tutti questi importanti eventi sono stati celebrati assieme dalla Associazione di Santa Francesca Romana di Veroli ed hanno fatto registrare una grande partecipazione. «La chiesa di San Filippo Neri era gremita di persone che hanno assistito alla celebrazione di una messa nella quale sono stati ricordati i nostri defunti in Canada, in Italia e nel resto del mondo - dice con soddisfazione il presidente del sodalizio Franco Fiorini - anche la sagra della crespella ha riscosso grande successo, rappresenta un importante momento di aggregazione della nostra comunità».
Non sono mancati tanti bambini, molti dei quali indossavano i costumi tradizionali ciociari e tanta allegra musica grazie a Claudio Santaluce che con il suo organetto ha fatto ballare anche la tradizionale “ballarella”. «La festa si è protratta fino a tarda ora, il divertimento è stato davvero grande - continua Fiorini - dobbiamo ringraziare le signore che hanno preparato le squisite crespelle».
A Veroli la sagra delle crespelle si festeggia ogni anno nella frazione di Santa Francesca di Veroli, la prima domenica del mese di marzo. Nella frazione che porta il nome della Santa Francesca Romana, in ogni famiglia è infatti consuetudine da secoli allietare la giornata, preparando gustose crespelle.
L’allegria è stata grande così come il desiderio di riunirsi per tutta la comunità originaria di Veroli, il comune della provincia di Frosinone, che è sempre impegnata in tante iniziative. 
Tra i prossimi eventi dell’Associazione Santa Francesca Romana di Veroli c’è, come ogni anno, il torneo di golf che si terrà l’8 giugno presso il Cardinal Golf Club. Per avere ulteriori informazioni telefonare al presidente Franco Fiorini al 647-983-4741.
TORONTO – Una visita nel cuore della comunità italiana. È quanto ha fatto la premier dell’Ontario Kathleen Wynne la scorsa settimana, fermandosi alla St. Phillip Bakery di Maple. Una visita, quella della leader liberale, che ha visto anche la presenza del deputato provinciale del riding, il ministro dei Trasporti Steven Del Duca, e la consigliera comunale di Vaughan Marilyn Iafrate.
La premier in vista del voto del giugno 2018 sta cercando di rafforzare i rapporti con le singole comunità, una strategia ritenuta fondamentale per alimentare le chance di vittoria contro il Progressive Conservative guidato dall’ex parlamentare federale Patrick Brown e contro i neodemocratici di Andrea Horwath.
Ed è per questo motivo che Kathleen Wynne considera estremamente prezioso l’appoggio della  comunità italiana. 
Detto questo, bisogna anche ricordare che vista le ridistribuzione dei seggi e l’allargamento del numero dei deputati provinciali, il riding di Vaughan - come già accaduto a livello federale a partire dalle ultime elezioni del 2015 - sarà diviso in due collegi distinti. 
La parte nord sarà coperta dal nuovo riding di King Vaughan, per il quale non è stato ancora ufficializzato il candidato, mentre la parte meridionale del vecchio distretto - Vaughan Woodbridge - vedrà in corsa lo stesso Steven Del Duca, con i conservatori e l’Ndp ancora in cerca di candidati.
TORONTO - Non si può continuare così. Queste sono le parole dell’ormai ex-presidente del Comites di Toronto, Luigi (Gino) Tosti. Il problema non nasce semplicemente dai personalismi e contrasti di personalità, di questi ne sono stati evidenziati in tantissimi.