Corriere Canadese

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TORONTO - Con la dissoluzione del Comites di Toronto pensavamo di essere riusciti a metterci alle spalle accuse, veleni e polemiche. Ma forse c’eravamo illusi. Perché lo scontro tra gli ormai ex membri del comitato di rappresentanza degli italiani che risiedono in Ontario, in Manitoba e nei Territori del Nordovest sta continuando anche in questi giorni. In particolare l’ex presidente Emilio Battaglia, che la scorsa estate aveva rinunciato alla presidenza ma che era rimasto all’interno del Comites, ha deciso di contestare la tabella di marcia procedurale che ha portato allo scioglimento del comitato, attraverso una email inviata al console generale di Toronto, Giuseppe Pastorelli e agli altri ex componenti del Comites stesso. 
“Solo in data 30 marzo - dice Battaglia nella sua email - sono venuto a conoscenza del verbale necessario al decreto Consolare da Lei anticipatamente emesso in data 28 marzo sulla base della comunicazione del suddetto verbale da lei dichiarato ricevuto il 22 c.m. Sorprende - continua l’ex presidente - che la Sua attenta conoscenza delle regole da Lei spesso invocata non abbia colto le irregolarità in tutta la procedura mirante a sciogliere il Comites in carica”.
Ci sono, secondo Battaglia, dei vizi di forma che renderebbero irregolare la procedura di scioglimento. “Il suddetto verbale - continua - manca infatti di qualsiasi approvazione dal Comites che per essere sciolto deve non solo approvare le dimissioni irrituali presentate dai consiglieri Tosti e Michelutti ma anche approvare il verbale stesso che non può essere redatto dal presidente dimissionario”.
“La prassi del Comites - sottolinea Battaglia - ha sempre imposto la forma scritta per le dimissioni e Lei ben ricorda che alle dimissioni orali dei commissari Coco e Donato alla prima riunione del 5 maggio 2015, Lei stesso mi istruì che la forma scritta era necessaria. Solo successivamente abbiamo accettato dimissioni presentate per email e proprio dietro Sua sollecitazione (dimissioni dei Commissari Tibollo e Porretta)”.
Battaglia poi attacca il rappresentante che lo ha sostituito alla presidenza del Comites prima dello scioglimento, Luigi Tosti.
“Non posso inoltre avallare - prosegue la email - la mistificazione diffusa dallo stesso Tosti che nella sua trasmissione Panorama italiano falsifica la realtà affermando che il Comites ha rassegnato le dimissioni in massa sciogliendosi, come Lei ben sa avendo partecipato alla riunione dell’11 i membri del Comites hanno semplicemente accettato le dimissioni del Tosti e del Michelutti ma in nessun caso vi sono state altre dimissioni”. Battaglia quindi, per questi presunti vizi procedurali, contesta la validità del provvedimento che ha decretato lo scioglimento del Comites. “La contestata validità del decreto di scioglimento da Lei emesso invalida lo scioglimento stesso per mancanza di uno degli elementi fondanti: l’approvazione del verbale che accetta le dimissioni stesse portando i componenti al di sotto del limite invocato dalla legge”.
Tosti, di fronte alle accuse, ha deciso di rispondere per le rime, attraverso una email molto dura, che conferma come i rapporti tra gli ex componenti del Comites si fossero ormai deteriorati. “Hai voluto essere Presidente del Comites - scrive Tosti a Battaglia -  quando in effetti non eri consapevole di quello che questo organismo rappresenta. Abbiamo avuto dimissioni in massa e questo fattore non ti ha fatto riflettere minimamente sulle conseguenze derivanti. Mi hai proposto quale Presidente in quanto ci era impossibile portare avanti qualsiasi iniziativa e hai continuato a controllare il tutto e ti aspettavi che io agissi in base alle tue direttive quando invece io ho un concetto ben chiaro delle strutture e compiti del Comites”.
“Nonostante tutto - continua Tosti - stavo provando in buona fede di guidare il Comites verso inerenti obiettivi quando tu hai dato le dimissioni di sorpresa senza preavviso senza essere nell’agenda, che come tu asserisci dovrebbe esserlo, per ragioni autoritarie e per non accettare un criticismo meritato facendo suonare un campanello di allarme sulla stabilita’  Comites stesso”. 
“Non hai voluto ritirare le tue dimissioni, quantunque sapessi che il Comites sarebbe stato disciolto, ma hai insistito nell’avere le tue dimissioni respinte dopo una evidente persuasioni con altri membri del Comites e hai mantenuto il tuo belligerante atteggiamento”. 
“I membri del Comites - conclude - sapevano benissimo che accettando le mie dimissioni unitamente a quelle di Michelutti il Comites perdeva lo stato legale e quindi qualsiasi azione non sarebbe stata valida e sarebbe stato disciolto. Uno stato di fatto non accettabile solo da te”.
Parole di fuoco, che attireranno probabilmente a una futura replica, parole che alimenteranno una polemica destinata a durare anche nei prossimi mesi, quando verrà portato a termine il procedimento di presentazione della lista - o delle liste - con le candidature per il voto che si terrà entro sei mesi. 
 
TORONTO - Claudio Taffuri è il nuovo ambasciatore italiano in Canada. Dopo il via libera da parte del governo canadese, è arrivata l’ufficializzazione da parte della Farnesina della nomina recentemente deliberata dal Consiglio dei ministri di Taffuri come ambasciatore d’Italia a Ottawa. Taffuri prende il posto dell’ormai ex ambasciatore italiano a Ottawa Gian Lorenzo Cornado, che scaduto il mandato è stato nominato capo di gabinetto al ministero degli Esteri.
Claudio Taffuri è nato a Roma nel 1959. Dopo la laurea in Economia e commercio presso l’Università degli studi di Roma, entra nella carriera diplomatica nel 1992 e inizia il suo percorso professionale alla Farnesina presso il Centro cifra e telecomunicazioni e successivamente presso la Direzione generale per l’emigrazione e gli affari sociali. 
“Nel 1995 è inviato a Maputo, dove svolge le funzioni di segretario commerciale fino al 1999, anno in cui si trasferisce presso l’ambasciata a Belgrado in qualità di Primo segretario. Nello stesso anno è in Kosovo a capo dell’ufficio italiano di Pristina”, si legge in un comunicato diramato dalla Farnesina. 
Rientrato al ministero nel 2002, è assegnato in un primo momento all’Unità di coordinamento della segreteria generale e in seguito all’Unità di crisi. 
“Nel 2004 è chiamato a dirigere la Segreteria della Direzione generale per i paesi dell’Europa”, si legge ancora nella nota diramata dal ministero degli Esteri. 
Nel 2007 è a Ginevra, dove ricopre le funzioni di consigliere commerciale alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Organizzazioni internazionali e vice rappresentante permanente presso l’Organizzazione mondiale del commercio. 
“Nel 2011 è in missione ad Herat a capo della componente civile del Provincial Reconstruction Team e come Nato Senior Civilian Representative per il Regional Command-West”, precisa la nota. 
Nuovamente a Roma nel 2012, è nominato capo dell’Unità di crisi della Farnesina. Infine, è arrivata l’importante nomina per l’incarico a Ottawa.

Photo: MP. Sorbara and Frank Fazzri, CA 

Vaughan - Francesco Sorbara, MP Vaughan-Woodbridge held a post-budget meeting yesterday with entrepreneurs, taxation experts, accountants and other professionals from his constituency where he discussed the key measures of the latest budget. Frank Fazzari from Fazzari and Partners, Charter Accountants explained some of the implications and look-fors in the budget.

Summarized below are the key points of the 2017 spring budget as provided by Mr. Sorbara's office:

Budget 2017 puts people first and delivers the help that Ontarians – and all Canadians – need now, not a decade from now. It is an essential step to restore prosperity to the middle class. With Budget 2017, a number of key measures are specifically focused on the Greater Toronto Area, including:

✓ A major transfer of $21.1 billion in 2017-18. Of this, Ontario will receive: • $1.3 billion through Equalization; • $14.3 billion through the Canada Health Transfer, an increase of $433.8 million from the previous year; and • $5.3 billion through the Canada Social Transfer, an increase of $160.5 million from the previous year.

✓ Providing more – and better – home care and mental health supports for Canadians who need it – through an investment of $11 billion, over ten years. More specifically, the Government will provide Ontario with an additional $4.2 billion in the next decade, of which: • $2.3 billion will be dedicated to better home care – including addressing critical home care infrastructure requirements; and, • $1.9 billion will be allocated in support of mental health initiatives.

✓ Ensuring our children are equipped with the digital skills they need to succeed in the future, including supporting K-12 programs that teach kids to code – through an investment of $50 million over two years, starting in 2017-18.

✓ Strong support for business-led innovation “superclusters” – in key sectors such as digital and clean tech – that have the greatest potential to accelerate economic growth, through an investment of up to $950 million over five years, starting in 2017–18.

✓ Reducing barriers and supporting newcomers as they work to put their skills to use in the Canadian economy, under the Targeted Employment Strategy for Newcomers – through an investment of $27.5 million over five years, starting in 2017-18. ✓ Creating a new Strategic Innovation Fund that will attract, support, and grow Canadian business in dynamic and emerging sectors, such as agri-food, digital, cleantech and advanced manufacturing – through an investment of $1.26 billion over five years.

✓ Launching a Pan-Canadian Artificial Intelligence Strategy for research to retain and attract top academic talent and increase the number of post-graduate trainees and researchers studying artificial intelligence – through an investment of $125 million. The Strategy will promote collaboration between Canada’s main centres of expertise in Montréal, Toronto-Waterloo, and Edmonton and it will position Canada as a world- leading destination for companies seeking to invest in artificial intelligence and innovation.

✓ Making ambitious investments in public transit projects that will shorten commutes, decrease air pollution, and allow Canadians to spend more time with their families – through an investment of 20.1 billion, over 11 years, in partnership with the provinces and territories.

✓ Eliminating the $1000 Labour Market Impact Assessment (LMIA) fee for bringing in medical caregivers into Canada, as well as the LMIA fee for caregiversfor middle-class families making less than $150,000 in family income.

✓ Establishing a National Strategy to Address Gender-Based Violence that will help the government make informed decisions to advance the goals of gender equality, fairness, and stronger workforce participation – through an investment of $100.9 million over five years, beginning now, and $20.7 million per year thereafter.

✓ Supporting a Community Heroes benefit that will give the much-needed help to families of public safety officers who have fallen in the line of duty – through an investment that will be announced in 2018-19.

✓ Improving access to primary care and mental health services, home and palliative care, and greater support for maternal and child health for First Nations and Inuit – through an investment of $828.2 million over five years.

✓ Supporting post-secondary scholarships for over 12,000 Indigenous students – through an investment of $25 million over five years from Indspire, with additional leveraging from the private sector of $15 million.

✓ Delivering a mandate to provide advice on, develop, and coordinate the Government’s LGBTQ2 agenda, in collaboration with the Prime Minister’s Special Advisor on LGBTQ2 – through an investment of $3.6 million over three years, starting in 2017-18.

✓ Taking action to help clean tech firms in Canada grow – through an investment of nearly $1.4 billion in new financing, deployed over three years, starting in 2017-18.

✓ Attracting top-tier international scholars and researchers to Canada under a new Canada 150 Research Chairs program – through an investment of $117.6 million over eight years.

✓ Expanding and enhancing the creative spaces and hubs that will be home to the next generation of artists and innovators, under the Canada Cultural Spaces Fund – through an investment of $300 million over 10 years.

✓ Supporting projects that build greener buildings, including those that increase the use of wood as a substitute material in infrastructure projects – through an investment of $39.8 million over four years, and an investment of $67.5 million, over the same amount of time, to support energy efficiency projects.

TORONTO - Un budget prudente, che evita pericolosi salti nel buio ma che, allo stesso tempo, non ha nulla di ambizioso.

TORONTO – Innovazione, infrastrutture, case popolari e lavoro. Sono questi i quattro cardini del budget federale presentato ieri a Ottawa. La presentazione del budget ha subito ieri pomeriggio un ritardo a causa di una serie di accezioni procedurali sollevate dal Partito Conservatore. Un tentativo, quello dell’opposizione ufficiale in parlamento, di mettere il bastone tra le ruote al governo nel giorno in cui l’esecutivo avrebbe dovuto delineare i piani di spesa per i prossimi dodici mesi. Come nel 2016, anche quest’anno il governo ha focalizzato la propria attenzione sulla classe media. La manovra, rispetto al passato, ha assunto più la forma di un piano di intenti dell’agenda governativa corredata dai relativi provvedimenti voluti dal ministro delle Finanze Bill Morneau. Il piano di spesa totale è di 330 miliardi di dollari.
In primo luogo vengono indicate le tappe per la riduzione del deficit. Quest’anno fiscale si chiuderà con un rosso di 28.3 miliardi di dollari, che scenderanno a 18.8 miliardi entro il 2021-2022. Non viene però fissata una data per il pareggio del bilancio. Nella manovra sono indicati alcuni piani di spesa del previsto piano sulle infrastrutture da 81.2 miliardi. Tra queste, lo stanziamento di 11 miliardi di dollari in 11 anni per le case popolari e 7 miliardi in 10 anni per la creazioni di 40mila nuovi posti negli asili.
Nella manovra, inoltre, sono contenuti stanziamenti per 3,4 miliardi per gli indigeni (infrastrutture, istruzione e sanità), e 8,5 miliardi per le spese militari. Annunciati 3,5 miliardi di dollari per l’istruzione e l’avvio all’addestramento professionale.
Il governo ha quindi deciso di mettere da parte 395 milioni di dollari a favore dell’occupazione giovanile e 279 milioni in cinque anni per il programma dei lavoratori stranieri temporanei. 
Tra i vari piani di spesa, messo in cantiere anche quello a favore della lotta alla violenza contro le donne - 100 milioni di dollari - e contro le malattie mentali dei carcerati (57 milioni). Come previsto, presente la norma che renderà possibile per i genitori prendere la maternità per 18 mesi con il 33 per cento dello stipendio rispetto ai 12 mesi con il 55 per cento dello stipendio. Verranno stanziati, infine, anche 27 milioni di dollari per i programmi di riconoscimento dei titoli di studio e delle credenziali degli stranieri.