Corriere Canadese

Bill Morneau - Ministro delle Finanze
 
TORONTO - Lavoro, crescita, tasse e deficit: sono queste le quattro parole chiave alla vigilia della presentazione del budget 2017. La Manovra che arriverà oggi sui banchi della House of Commons - la seconda a firma Bill Morneau - metterà l’accento sulla necessità di rafforzare la crescita del Prodotto interno lordo e sul bisogno di mantenimento della spinta occupazionale alla quale abbia assistito negli ultimi dodici mesi. Sul fronte della tassazione, nelle ultime ore sembra decisamente tramontata - salvo colpi di scena dell’ultimo momento - l’ipotesi di una possibile imposta sul capitol gain che avrebbe in qualche modo interessato anche la vendita della prima casa. 
Il provvedimento secondo alcuni analisti potrebbe raffreddare il mercato immobiliare in quelle città dove il real estate è ormai fuori controllo e allo stesso tempo la misura garantirebbe un extra gettito per le casse federali. Ma il governo dovrebbe però farsi carico di un provvedimento altamente impopolare e difficilmente il ministro delle Finanze si prenderà sulle spalle questo azzardo. 
Nella Finanziaria di oggi Morneau, poi, ribadirà la road map fiscale messa a punto dal governo per il rientro a tappe del deficit fino ad arrivare al pareggio di bilancio. Che ovviamente non arriverà nell’immediato, visto che l’esecutivo continuerà a spingere sull’acceleratore sul suoi piano di investimenti nelle infrastrutture. 
Nel budget è prevista poi la presenza di un nuovo patto Ottawa-municipalità, con il governo federale che dovrebbe stanziare non meno di 10-12 miliardi di dollari ai sindaci delle città canadesi - una cifra molto vicina a quella richiesta dai primi cittadini - da investire in progetti di trasporto pubblico e infrastrutture. 
Secondo le previsioni, infine, il budget sarò molto più contenuto di quello dello scorso anno. Resta da vedere se il governo presenterà qualche provvedimento sul fronte lavoro e immigrazione di fronte alle richieste di modifiche del sistema avanzata dai rappresentanti di numerose categorie produttive.

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Francesco Veronesi

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