Corriere Canadese

TORONTO - Lavoro, case popolari, immigrazione, asili, infrastrutture, fondi agli enti locali. Saranno questi, almeno nelle previsioni della vigilia, i principali settori al centro del prossimo budget federale. 
La manovra del ministro delle Finanze Bill Morneau, la seconda dopo quella post elettorale del 2016, sarà presentata in parlamento mercoledì e in questi ultimi giorni si è scatenata la solita ridda di voci, speculazioni, ipotesi e smentite che girano attorno alla Finanziaria 2017. Di certo - e in questo caso alcune conferme indirette sono arrivate proprio dal ministro liberale - la manovra terrà conto del mondo del lavoro e delle problematiche emerse  negli ultimi mesi. 
Sono molti i rappresentanti dei settori produttivi che hanno chiesto al governo di arrivare a una svolta sulle assunzioni e sulla necessità di facilitare il percorso ad ostacoli - burocratici, legislativi e regolamentari - per andare ad assumere anche all’estero. 
L’ultimo appello, in ordine di tempo, è quello di Dan Kelly, presidente della Canadian Federation of Independent Business, del quale pubblichiamo un intervento in questa pagina. Ma i possibili provvedimenti sul mondo del lavoro non riguardano solo le assunzioni. 
È probabile che nella manovra 2017 siano previsti degli incentivi per le aziende che puntano sull’innovazione, con regole più stringenti per la distribuzione di 800 milioni di dollari già fissati dal budget 2016. 
Il governo poi è intenzionato a stanziare fondi per gli asili, gettando di fatto le basi per una strategia nazionale sull’infanzia. 
Morneau inoltre metterà sul tavolo nuovi fondi per le case popolari, una richiesta questa destinata a soddisfare i sindaci delle principali città canadesi, che a più riprese hanno fatto presente al governo la necessità di intervento in questo settore. 
In questo caso si parla di un possibile assegno da 11 miliardi di dollari, fondi questi che saranno dilazionati da Ottawa in quattro-cinque anni.
È poi destinato a continuare il piano decennale di intervento nelle infrastrutture da parte del governo federale, con nuovi fondi per progetti locali di costruzione e manutenzione di strade, autostrade, ponti e altre infrastrutture.
In ogni caso, come ha ribadito a più riprese il ministro delle Finanze, il governo continuerà a dare ossigeno alla sua strategia di rafforzamento della classe media. 
Tutta da verificare, infine, l’ipotesi di una nuova struttura impositiva che andrebbe a penalizzare i ceti più abbienti.

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Francesco Veronesi

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