Corriere Canadese

TORONTO - Sarà la 26enne Emmanuella Lambropoulos a rappresentare il Partito Liberale nelle prossime byelection nel distretto di Saint-Laurent. Si tratta di un risultato che ha del clamoroso, se si pensa che l’insegnate di scuola superiore non ha alcuna esperienza politica alle spalle - se non una partecipazione in passato durante la campagna elettorale dell’ex ministro Stephan Dion - mentre una delle sfidanti, Yolande James, poteva mettere sulla della bilancia un pedigree politico di tutto rispetto. James, infatti, è stata deputata provinciale per il Partito Liberale del Quebec per oltre 10 anni, ricoprendo in questo periodo anche incarichi di governo. Ovviamente tutti i pronostici della vigilia erano a suo favore, ma nel voto per la nomination abbiamo assistito al clamoroso colpo di scena. Ma non solo. La James è stata addirittura eliminata al primo turno, mentre nel ballottaggio finale la Lambropoulos ha avuto la meglio su Marwah Rizqy.
“Sono semplicemente sotto choc - ha commentato a caldo la Lambropoulos - sapevo di partire svantaggiata ma non ho mai mollato. Sono molto contenta”.
La vittoria della docente di Montreal rappresenta solamente l’ultimo capitolo di una saga - quella delle nomination per le elezioni suppletive del 3 aprile - che in questo periodo di relativa fiacca politica sta dominando le prime pagine dei giornali.
La vicenda della Lambropoulos assume poi anche un altro valore. Era del tutto evidente che il partito aveva puntato forte sulla James, ritenendo l’ex parlamentare provinciale una degna sostituta di Stephane Dion, deputato di lungo corso ministro degli Esteri che nei mesi scorsi ha fatto un passo indietro per diventare ambasciatore canadese presso l’Unione europea e la Germania. 
Ma la base ha semplicemente detto no. Insomma, nel distretto di Saint-Laurent è accaduto l’esatto contrario di quanto era successo in Ontario  nella circoscrizione di Markham-Thornhill. Qui il partito aveva deciso di puntare su Mary Ng, paracadutando l’ex direttore alle Nomine dell’ufficio del primo ministro in un riding rimasto orfano di John McCallum, altro ministro che ha deciso di intraprendere la carriera diplomatica dopo aver accettato l’incarico di ambasciatore canadese a Pechino.
In quel caso la base aveva assecondato il volere della dirigenza liberale, nominando la Ng non senza le polemiche dei diretti avversari, che avevano accusato l’élite del partito di aver compiuto una manovra antidemocratica e di aver in sostanza imposto un candidato dall’alto. 
Eppure la vicenda della Lambropoulos dimostra come, nonostante il partito decida di puntare su un determinato candidato, alla fine è sempre la base a decidere. Un po’ come è avvenuto a livello provinciale nel Progressive Conservative, dove il 19enne Sam Oosterhoff, contro tutte le previsioni, ha prima vinto due nomination contro l’establishment del partito ed è stato eletto alle suppletive, diventando il più giovane mpp della storia dell’Ontario.

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Francesco Veronesi

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