Corriere Canadese

TORONTO - Canadian Bacon è un film del 1995 di Micheal Moore. Scritto e diretto dal regista che qualche anno dopo sarebbe diventato l’autore dei più importanti documentari della storia americana, da Bowling for Columbine a Fahrenheit 9/11. Canadian Bacon è ambientato in un’America post guerra fredda, dove l’inquilino della Casa Bianca, con i sondaggi in picchiata, cerca disperatamente un modo per far crescere la propria popolarità. Un suo spregiudicato consigliere gli suggerisce di scaricare la pressione interna verso l’esterno, creando dal nulla una minaccia potenziale per gli Stati Uniti. Da qui, l’idea di identificare il Canada come un pericoloso Stato socialista, espansionista e guerrafondaio, intenzionato a invadere gli States. Moore, con spregiudicatezza, ironia e malizia gioca ovviamente su uno scenario paradossale per criticare e mettere a nudo fobie e paure degli americani che, seppur sopite, ogni tanto tornano a galla. Donald Trump, nelle ultime settimane, ha lanciato la sua personalissima operazione Canadian Bacon. “Gli allevatori del Wisconsin sono in ginocchio per colpa del Canada”, “il Canada si è approfittato per troppo tempo del Nafta”, “questa situazione con il Canada deve finire”, sono state alcune delle sue esternazioni contro il nostro Paese. Accompagnate dal via libera ai dazi doganali fino al 24 per cento sul legname canadese. Vedremo fino a che punto si spingerà il tycoon newyorchese. Certo, non ci aspettiamo di vedere la minacciosa “invincibile Armada” Usa ormeggiata davanti al porto di Halifax e pronta a colpire, ma è evidente che alla lunga i rapporti tra i due Paesi potrebbero guastarsi. Trump, in ogni caso, se ha voglia di farsi due risate potrebbe guardarsi il film di Moore. Scoprirà che il presidente, dopo il fallimento dell’operazione Canadian Bacon, cercherà di essere rieletto ma subirà un’umiliante batosta elettorale.

About the Author

Francesco Veronesi

Francesco Veronesi

More articles from this author