Corriere Canadese

 
TORONTO - Io amo Toronto. Non vorrei abitare in nessun altro posto. Sono cresciuto qui; sono andato a scuola qui; ho conosciuto mia moglie e cresciuto la mia famiglia qui. Dopo tutto, come bonus, c’è il prestigio della sua reputazione di “Centro dell’Universo”.
 
Tutti gli altri nel Paese odiano Toronto perché sanno che questo è vero. Pura invidia, io dico.
Ma pero’ ci deve essere qualcosa nell’acqua che influenza il pensiero politico e il processo politico. Influenza anche i politici la cui reputazione intellettuale nel forum pubblico è ben stabilita, sia a livello municipale che a livello provinciale.
In qualche modo, il sindaco Tory è riuscito a convincere il consiglio comunale ad approvare l’attivazione dei pedaggi per gli automobilisti che usano la Don Valley Parkway e la Gardiner Expressway.
Non possiamo farcela senza le entrate che questi genererebbero (si stima 170 milioni di dollari annui), ha detto. Inoltre, quegli stranieri della area code 905 stanno usando le nostre strade, congestionano il nostro traffico e non danno alcun contributo.
Il consiglio comunale ha stanziato 335 milioni di dollari lo scorso anno con l’obiettivo di minimizzare la congestione stradale. Come, si chiede?
Ecco un modo: stanziando altri 89,7 milioni di dollari per espandere le piste ciclabili (842 km sulle strade e nei parchi). Questo si traduce con il togliere spazio nella strada a coloro che usano la macchina. Alla faccia dei  pendolari. Perche’ non si provvedono un posto di lavoro raggiungibile a piedi o in bicicletta? Oppure prendere i mezzi di trasporto pubblici come il sindaco.
Quelli dell’area 905 si sono ribellati. Se solo il clima cooperasse - si sono lamentati -  e gli esercizi commerciali si spostassero. Quelli che vivono entro la barriera al lato nord di St Clair Ave - le rotaie sollevate dei tram per i meno esperti - non hanno nascosto il loro malcontento . “Chi vive a downtown sta cercando di tenere lontani i rozzi barbari dalle loro preziose enclavi”, hanno detto. 
I partiti di opposizione a Queen’s Park hanno colto l’occasione per mettere in imbarazzo la Premier, la quale soffre di una dose extra di impopolarità. Hanno promesso di capovolgere la decisione del consiglio comunale. Toronto e l’economia che genera va oltre i confini rivendicati dai progressisti di downtown, insistono.
Cosa avrebbe fatto la Premier? La risposta era evidente. Dare a Toronto il denaro e distribuirne un po’ (250 milioni in tutto) anche a tutte le altre municipalità, eliminando quindi il bisogno dei pedaggi.
Un eroe? Non proprio. Il consiglio e il sindaco sono infuriati. Adesso devono studiare altre strategie per tenere lontani i cittadini della 905 e le loro diaboliche macchine da downtown. Ma non rinunciano il denaro offerto loro. Dicono che non è mai stato per i soldi. Si trattava di gestire la congestione stradale. Solo per chiarire, non stiamo parlando della congestione su Keele e Wilson e dappertutto lungo Lawrence Avenue, Sheppard Ave e via dicendo.
La Premier non ha fatto altro che distribuire una parte del nostro denaro duramente guadagnato a gente che non ne ha bisogno e che non può farci buon uso.
 Purtroppo e cosi che vanno avanti le cose a Toronto.