Corriere Canadese

IL LUTTO 
 
TORONTO - «Nel mio piccolo volevo fare la differenza». Vittorio La Pianta, 1936-2017
Non lo avresti immaginato guardandolo negli ultimi anni, disabile come era e costretto su una sedia a rotelle, ma il suo spirito e il desiderio di essere parte della comunità che amava e ha contribuito a definire, era pieno di energia come sempre.
Accompagnato fino alla fine dal suo amore d'infanzia, Maria, con la quale si è sposato nel 1961, è rimasto attivo nel Circolo Monteleonese e  in tutte le sue funzioni e attività. In realtà, è stato il suo presidente per 10 anni dal 1992 al 2002.
Lui e Maria hanno fatto del loro meglio per costruire una comunità incentrata su "Il Circolo", che comprendeva la raccolta di fondi per borse di studio, per le donazioni alle organizzazioni di catering per i malati e gli anziani. Ha promosso la creazione di eventi culturali, la Societa San Rocco, la lega di bowling, il torneo di golf annuale e la squadra di calcio sponsorizzata dal club a livello semi-pro.
Sentiva che faceva parte del suo dovere civico buttarsi a capofitto nelle attività e negli eventi che avrebbero rafforzato la sua comunità o fare onore ai suoi compaesani, la famiglia e i canadesi. 
La democrazia è una cosa meravigliosa, diceva, esercitala o la perdi, quando gli veniva chiesto perchè è diventato un delegato in una campagna per la leadership federale.
Con un luccichio negli occhi, diceva, è così che si fa funzionare un matrimonio. Maria lo ha conosciuto come un giocatore di calcio di una partita appena fuori la loro città natale, quando aveva appena 17 anni e lui 18. Lei è emigrata in Canada nel 1958. Lui ha promesso di unirsi a lei non appena terminato il servizio militare. E lo ha fatto. Un mese dopo il suo arrivo in Canada si sono sposati nel mese di marzo del 1961. 
Non si è mai scusato per il suo posto di lavoro nella vita, ha lanciato la sfida a tutti gli amici e alla sua famiglia: ricordate che si tratta di ciò che si fa con quello che si ha che conta.
Per lui, i successi professionali e sociali dei suoi figli e nipoti, e ora anche di un pronipote, erano quello che contava soprattutto. Secondi solo a quella ragazza della quale si è innamorato e per la quale ha viaggiato mezzo mondo per sposarla. 
Il Corriere formula le sue sentite condoglianze a Maria e alla famiglia per la loro perdita.
 

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