Corriere Canadese

I tre presidenti delle federazioni: da sinistra, Victor Montagliani, Sunil Gulati e Decio de Maria
 
TORONTO - Il sogno Mondiale del Canada potrebbe diventare realtà nel 2026. Lunedì il presidente della Federazione del Centro e Nord America (Concacaf) Victor Montagliani ha infatti presentato ufficialmente la candidatura congiunta di Canada, Messico e Stati Uniti per i Mondiali del 2026. Con Montagliani, ancora in carica come presidente della Canada Soccer Association in attesa dell’elezione del suo successore, erano presenti anche il presidente della Federazione americana, Sunil Gulati, e quello della Federazione messicana, Decio de Maria. 
La candidatura congiunta delle tre princiapli nazioni del Nord America non dovrebbe incontrare oistacoli visto che per la rotazione delle sedi toccherebbe proprio il Continente americano ospitare il Mondiale dopo le contestate assegnazioni di Russia 2018 e Qatar  2022.
Sembra quindi quasi scontato che la Fifa dia il suo ok a questa candidatura che però, andando a guardare nei particolari, rende evidente il ruolo di comparse di Canada e Messico. Delle 80 gare previste per il Mondiale del 2026 infatti solo 10 a testa andrebbero ai due Paesi, mentre gli Stati Uniti ospiterebbero le restanti 60 partite della competizione iridata.
In più gli States avrebbero l’esclusiva su tutte le gare dai quarti di finale in più, rendendo ancora più evidente come quello del 2026 sarebbe in in realtà un Mondiale negli Stati Uniti con alcune gare di contorno in Canada e Messico.
Una delle cause principali della disparità di trattamento sarebbe la presenza di stadio da oltre 50mila spettatori nei vari Paesi. Se negli Stati Uniti infatti ci sono circa 104 impianti di quella grandezza, in Messico sono appena tre e in Canada quattro. 
Certo questo non impediva di programmare la finale negli Stati Uniti (a New York o Los Angeles) e di lasciare le due semifinali a Città del Messico e Toronto, dando veramente il segno di una candidatura congiunta. Anche perché escludere uno stadio come l’Azteca, dove si è scritta la storia del calcio, dalla fase finale di un  Mondiale che si gioca anche in Messico è quasi una bestemmia.
Tornando al Canada, i quattro stadi che potrebbero ospitare le 10 gare del Mondiale al momento sono quattro: il Commonwealth Stadium di Edmonton, il Bc Palce di Vancouver, lo Stadio Olimpico di Montréal e il Rogers Centre di Toronto. A proposito di Toronto però in molti parlavano della possibilità di un nuovo stadio, finanziato interamente da capitali privati, legato allo sbarco entro cinque anni di una franchigia della Nfl (il football americano) nella capitale dell’Ontario. Un progetto di cui si parla da anni, ma che stavolta voci vicine alla Concacaf danno per possibile.
La vera buona notizia di un Mondiale organizzato anche dal Canada sarebbe però soprattutto la qualificazione automatica della nazionale alla Coppa del mondo. Finora il Canada infatti ha parteciapto solo a Messico ’86 raccogliendo tre sconfitte su tre con cinque gol subiti e zero segnati. Gli organizzatori hanno però precisato che ancora non è chiaro se le tre nazioni ospitanti avrebbero le loro squadre qualificate di diritto. 
Certo basta pensare a un Canada-Italia a Toronto per far scattare la voglia di sognare. E allora speriamo che il sogno si avveri. Poi penseremo ai particolari.

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Leonardo N. Molinelli

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